ITINERARI | 11 giorni in Messico tra Puerto Escondido, Oaxaca e Città del Messico
QUESTO VIAGGIO FA PER VOI SE
- Subite il fascino delle cittadine variopinte e di una cultura caleidoscopica
- Volete provare una delle cucine più deliziose al mondo assaggiando piatti memorabili
- Volete fare un itinerario variegato e appassionante
- Vi affascinano i misteriosi siti archeologici e le antiche civiltà precolombiane
- Vi appassiona la dimensione urbana di una megalopoli che mantiene uno charme a misura d'uomo
Ammetto che il Messico è sempre rimasto in un angolino impolverato della mia wishlist di viaggio. Non perché non lo reputassi interessante, ma semplicemente perché ci sono luoghi che comunicano con noi più di altri e con lui non avevo ancora iniziato il dialogo. Poi siamo andati in Colombia e abbiamo incontrato una quantità di persone che continuavano a ripeterci la stessa cosa: “Se amate i villaggi della Colombia, allora amerete il Messico. Andate a Oaxaca e vedrete”. Say no more! Nel giro di pochi mesi e stavo già prenotando voli per una fuga invernale messicana.
Avendo a disposizione solo 11 giorni abbiamo deciso di concentrarci su una zona specifica invece di fare un tour mordi e fuggi, e ovviamente tutto è partito da Oaxaca.
Una nuova abitudine che abbiamo sviluppato per i viaggi intercontinentali lunghi è concederci qualche giorno di relax iniziale per smaltire il fuso orario e arrivare all’esplorazione vera con le pile cariche, quindi la prima tappa naturale è stata Puerto Escondido: spiaggia, onde, tacos e zero stress. Perfetto per riprendersi da 15 ore di volo e 7 di jet lag.
Infine non potevamo non dedicare qualche giorno a Città del Messico che, inaspettatamente, è schizzata dritta in cima alla classifica delle mie città preferite al mondo. Se la visiterete capirete perché.
Il Messico è uno di quei luoghi dove si comincia a capire qualcosa solo quando si rinuncia a capire. Senza pretendere di trarne una regola universale, credo comunque che il contatto con “l’altro”, a qualsiasi latitudine, inizi con un gesto di resa incondizionata: la rinuncia a propri schemi e abitudini, liberandosi dall’inconfessata certezza che la realtà sia univoca e unidimensionale, e che tutto possa venire interpretato da un solo modo di guardare. (P.Cacucci)
QUANTO COSTA?
In questo articolo troverai una sezione alla fine di ogni giornata per dare un’idea di alcuni prezzi così da pianificare meglio le spese e avere informazioni più dettagliate.
Tutti i prezzi indicati nell’articolo fanno riferimento al 2025
- Città
- Cultura Locale
- Gastronomia
- Siti Storici
- Esperienze
- Natura
MAPPA DELL’ITINERARIO
LE TAPPE IN BREVE
GIORNO 1 | CITTÁ DEL MESSICO – PUERTO ESCONDIDO
GIORNO 2 | PUERTO ESCONDIDO
GIORNO 3 | PUERTO ESCONDIDO
GIORNO 4 | PUERTO ESCONDIDO – OAXACA
GIORNO 5 | OAXACA
GIORNO 6 | OAXACA
GIORNO 7 | OAXACA
GIORNO 8 | OAXACA – CITTÁ DEL MESSICO
GIORNO 9 | CITTÁ DEL MESSICO
GIORNO 10 | CITTÁ DEL MESSICO
GIORNO 11 | CITTÁ DEL MESSICO
Ecco l’itinerario completo di questa entusiasmante esplorazione
GIORNO 0 | CITTÁ DEL MESSICO
Il primo stop di questo itinerario sarà inevitabilmente Città del Messico! Potrete fare una sosta lì e ripartire il giorno dopo, oppure decidere di tirare dritto fino a Puerto Escondido prendendo una coincidenza il giorno stesso.
Data la piega che stanno prendendo recentemente i voli internazionali (ritardi, cancellazioni ecc) noi abbiamo preferito fermarci una notte – concedendoci una favolosa cena a base di tacos e una ricca colazione con concha e chocolate – ripartendo il giorno dopo con la massima tranquillità.
SIM CARD
Per restare connessi in Messico senza regalare un rene al roaming, avete due strade semplici: sim fisica o e-sim.
SIM FISICA
La soluzione migliore è la sim prepagata Telcel, l’operatore con la copertura più estesa nel Paese e una rete affidabile. Tra i provider più noti c’è anche Movistar, ma non fatevi fregare (come noi) la copertura in Messico è terribile e rischierete di trovarvi senza connessione anche nelle grandi città.
All’aeroporto di Città del Messico potete comprare una sim card appena atterrate: c’è un negozio Telcel al secondo piano, Puerta 5, oppure le trovate anche nel 7eleven in zona Puerta 8.
I pacchetti prepagati più comuni partono da circa 200MXN per 3Gb e arrivano intorno ai 600MXN per 6Gb. I prezzi in aeroporto possono essere leggermente più alti rispetto alla città e il negozio ufficiale ha orari limitati (9:00-19:00), quindi se arriverete nel cuore della notte vi converrà andare al 7eleven.
E-SIM
L’alternativa super comoda è una e-sim: la comprate online prima di partire, la installate e potrete atterrare già connessi, senza fare file né perdere tempo.
Airalo è il provider più economico, con 20G (che durano 15 giorni) a 26€ ma si appoggia su rete Movistar che, come vi dicevo, ha la peggiore copertura in Messico. Holafly ha dati illimitati (che durano 15 giorni) e si appoggia sulle celle di Movistar e Telcel ma costa 46,90€.
In ogni caso, sia che scegliate SIM fisica o e-SIM, assicuratevi che il telefono sia sbloccato.
COME MUOVERSI A CITTÁ DEL MESSICO
A Città del Messico la regola d’oro è semplice: per gli spostamenti normali conviene usare il ride sharing, per quelli in orari strategici i mezzi pubblici, e i taxi… MA solo se sapete cosa state facendo.
Le app più usate sono Uber e DiDi, quest’ultima ha prezzi leggermente più bassi ma altrettanto spesso risulta difficile pagare con carta di credito, inoltre non traccia le corse con l’affidabilità di Uber. Noi abbiamo utilizzato Uber in ogni circostanza possibile e ci siamo sempre trovati benissimo spendendo cifre che per noi in Italia sono impensabili per una corsa privata!
I mezzi pubblici funzionano e costano poco: Metro e Metrobús coprono mezza città, ma nelle ore di punta sono una prova di sociologia applicata. Per pagare vi semplificate la vita con la Tarjeta de Movilidad Integrada (vale su Metro e Metrobús e, a seconda delle linee, anche su altri sistemi). Per orientarvi, Google Maps è ok, ma Moovit spesso azzecca meglio tempi e cambi.
QUANTO COSTA?
* Uber dall’aeroporto 240MXN
* E-SIM Airalo 17,5$
* Cena Taquería El Califa 500MXN
* Airbnb Loft in Roma Norte 105€
GIORNO 1 | CITTÁ DEL MESSICO – PUERTO ESCONDIDO
Puerto Escondido è la perla bohémien della costa pacifica messicana che ha saputo mantenere un’anima rilassata nonostante l’arrivo crescente di turisti e nomadi digitali. Qui il tempo si scandisce tra onde, tacos al pastor e tramonti infuocati che tingono l’oceano di arancione.
Dopo aver lasciato le valigie, concedetevi una passeggiata sulla spiaggia fino al celebre Fish Shack dove troverete tacos di pesce epici. Dopo un tuffo tra le onde potrete fermarvi in uno dei numerosi beach bar per un mezcal o una birra ghiacciata e godervi l’atmosfera festosa del tramonto. Concludete la giornata con gli strepitosi tacos di La Olita ma ricordatevi che le porzioni sono american style (giganti).
*aggiornamento a marzo 2026: un tragico incendio ha bruciato una grossa porzione del villaggio di La Punta, tutta l’area dove si trovavano Fish Shack e La Olita è stata distrutta dal fuoco. Vi metto comunque i loro riferimenti perché mi auguro con tutto il cuore che possano riaprire presto!
DOVE ALLOGGIARE A PUERTO ESCONDIDO
Oltre alla città di Puerto Escondido, la vita balneare si sviluppa lungo diverse spiagge, ognuna con una personalità ben definita.
C’è PLAYA PRINCIPAL, la spiaggia del centro con palazzoni poco discreti e barchine colorate ormeggiate sulla sabbia.
C’è PLAYA ZICATELA, la regina indiscussa del surf con onde che possono raggiungere i 6 metri (il Mexican Pipeline non scherza).
E poi c’è LA PUNTA, la zona più tranquilla e affascinante di Puerto Escondido, all’estremità sud di Playa Zicatela, dove le onde si calmano e il mare diventa più accessibile. Questo è un piccolo villaggio dall’atmosfera rilassata ma curata con casette basse immerse nel verde, ristorantini, piccoli cafè, negozi di artigianato raffinato e una vivace comunità di surfisti. Qui trovate tutti i servizi per una vacanza perfetta senza il caos di Zicatela o di Puerto Escondido. Cercate un alloggio in questa zona, è nettamente più cara delle altre ma cambierà completamente la vostra esperienza.
QUANTO COSTA?
* Colazione da Panaderia Rosetta 280MXN
* Uber per l’aeroporto 160MXN
* Taxi dall’aeroporto 350MXN
* Pranzo da Fish Shack 430MXN
* Cena da La Olita 800MXN
* Hotel Casa Kuaa 260€






GIORNO 2 | PUERTO ESCONDIDO
Oggi potrete iniziare la giornata con una colazione al Mercado de Zicatela, per fare rifornimento di calorie per l’intera giornata! Se vi piace la colazione salata potrete lanciarvi sul tradizionale desayuno oaxaqueño a base di enmoladas, su delle tlayudas fumanti o dei tamales avvolti in foglie di banana accompagnando il tutto con café de olla, il caffè tradizionale messicano leggermente speziato.
Dopo colazione potrete proseguire sulla strada che congiunge La Punta a Puerto Escondido ed esplorare le spiagge più belle della zona: Playa Manzanillo e Playa Carrizalillo.
Playa Manzanillo è una piccola baia protetta circondata da scogliere dove l’acqua è calma, cristallina e perfetta per lo snorkeling. Qui troverete qualche ristorantino sulla spiaggia che serve pescado a la talla e una pace assoluta. Se avete voglia di un maggiore comfort troverete anche ombrelloni, sdraio da poter noleggiare per godervi il massimo relax.
Playa Carrizalillo è ancora più scenografica. Per raggiungerla dovrete scendere attraverso una scalinata di 157 gradini (sì, li riconterete sulla via del ritorno maledicendoli) che conducono a una baia a ferro di cavallo con sabbia dorata e onde calme. È una delle spiagge più fotogeniche di Puerto Escondido, perfetta per passare qualche ora a fare il bagno, prendere il sole e ordinare ceviche e micheladas (birra con lime, sale e salsa piccante) dai venditori ambulanti.
Tornati a La Punta nel tardo pomeriggio potrete godervi un altro tramonto con i piedi nella sabbia, magari da Punta Puerto, un localino carino con sdraio, musica chill e cocktail colorati.
NOLEGGIARE UN MEZZO
Per girare in modo indipendente nella zona di Puerto Escondido potrete scegliere di noleggiare un motorino o un quad. I prezzi giornalieri vanno da circa 15€ per un motorino piccolo a circa 30€ per un quad.
I noleggiatori chiedono generalmente la patente di guida e il passaporto, alcuni potrebbero trattenere i documenti originali come deposito. Spesso viene richiesta una cauzione in contanti (tra 1000 e 2000 pesos) o il blocco sulla carta di credito. Il casco è obbligatorio per legge e fondamentale per salvarvi il collo a causa del traffico disordinato, dei dossi e delle strade sconnesse.
QUANTO COSTA?
* Colazione mercato da Doña Claudia 350MXN
* Noleggio motorino 300MXN
* Gelato da Fine Gelateria 60MXN
* Cena da Horno del Mar 500MXN
* Hotel Casa Kuaa 260€



GIORNO 3 | PUERTO ESCONDIDO
Il terzo giorno potrete dedicarlo a una gita in barca per avvistare balene e delfini. Puerto Escondido si trova in una zona particolarmente fortunata per l’avvistamento dei pregevolissimi cetacei, e tra dicembre e marzo le acque al largo si riempiono di megattere che migrano qui per riprodursi e partorire in serenità.
Anche al di fuori della stagione delle balene, le escursioni in barca sono molto avvincenti perché i delfini sono presenti tutto l’anno e non è raro imbattersi in branchi di decine di esemplari che nuotano accanto alla barca. Tra giugno e settembre, inoltre, si possono avvistare anche le tartarughe marine che vengono a deporre le uova sulle spiagge della zona (noi le abbiamo trovate anche a dicembre, credo per una botta di fortuna).
Le escursioni partono generalmente dalla Playa Principal intorno alle 7:30-8:00 del mattino e durano circa 2-3 ore. Potete prenotare il giorno prima direttamente sulla spiaggia con uno dei tanti operatori locali (cercate le insegne “Tours de avistamiento de ballenas”) oppure tramite il vostro hotel. I prezzi si aggirano intorno ai 500-700 pesos a persona e includono giubbotti di salvataggio, acqua e, solitamente, una guida che vi spiega cosa state vedendo. Portatevi crema solare, occhiali da sole e cappello perché il sole a questa latitudine non perdona.
Tornati a riva, nel primo pomeriggio potrete andare all’Arco de Piedra Zicatela e trattenervi lì per vedere il tramonto. Si tratta di un arco naturale di roccia che si trova all’estremità sud di Playa Zicatela, raggiungibile attraverso un breve ma ripido sentiero che si arrampica sulla scogliera. La salita richiede circa 15-20 minuti (con qualche imprecazione se fa caldo) ma la ricompensa vale ogni goccia di sudore: dall’alto si apre una vista spettacolare sull’oceano e, proseguendo oltre l’arco, si scende verso una spiaggia praticamente deserta orlata di rocce scure e onde che si infrangono con una certa veemenza.









GIORNO 4 | PUERTO ESCONDIDO – OAXACA
Per raggiungere Oaxaca potrete prendere un autobus di buon’ora così da arrivare in tempo per il pranzo. Oaxaca è considerata la culla della gastronomia messicana e, credetemi, non vorrete perdere nessuna occasione per assaggiare le prelibatezze che ha da offrire!
Lasciate le valigie in hotel e dirigetevi direttamente da Boulenc, un localino suggestivo in un palazzo coloniale gloriosamente decadente. Qui la specialità sono i panificati eccellenti e una cucina rassicurante e golosa.
Usciti da Boulenc vi ritroverete nel cuore pulsante di Oaxaca, e capirete subito perché questa città fa innamorare. Le vie del centro storico sono un susseguirsi di palazzi coloniali color pastello, portoni massicci in legno intagliato, balconi in ferro battuto stracolmi di bouganville fucsia, botteghe artigiane che vendono alebrijes (adorabili creature in legno dipinte con colori pazzi), tessuti zapotechi, ceramiche ancestrali e mezcal artigianale.
Dopo aver bighellonato in questa spumeggiante caciara, potrete raggiungere il Museo de las Culturas de Oaxaca, ospitato all’interno dell’Ex Convento de Santo Domingo, in cui si trova una delle collezioni archeologiche più importanti del Messico e affacci strepitosi sul giardino botanico e sulla città.
A letteralmente due passi dall’uscita del museo vi ritroverete davanti alla prodigiosa Iglesia de Santo Domingo de Guzmán col suo approccio vulcanico al barocco. Ogni centimetro del suo interno è ricoperto da ori, stucchi e intagli in un delirio mistico di simboli religiosi.
Dopo tanta cultura dirigetevi verso Pan:am Abasolo per una merendina. Qui l’atmosfera è allegra e rilassante, ma ciò che rende imperdibile questo posto è la concha al cacao (il tradizionale panino dolce messicano con la crosta zuccherina croccante) accompagnata da una cioccolata oaxaqueña.
Come ultima cosa, fate un salto al Jardín Etnobotánico de Oaxaca, in cui si può trovare una collezione straordinaria di piante native della regione.
Per cena andate assolutamente da Levadura de Olla, uno dei ristoranti più celebri della città in cui si trova una cucina oaxaqueña che fa una grandissima ricerca di tecniche, ricette e tradizioni antiche interpretandole in chiave contemporanea. Per assicurarsi un tavolo è necessario prenotare con qualche settimana di anticipo sul loro sito!
AUTOBUS PER OAXACA
Inizierò questo paragrafetto facendo outing: io sono una pianificatrice ossessiva. In vista del nostro viaggio avevo prenotato i biglietti con oltre due mesi d’anticipo sul sito di ADO per assicurarmi i posti nel periodo più affollato dell’anno (Capodanno).
La mattina della partenza, tuttavia, abbiamo scoperto che l’autobus delle 8:00 da Puerto Escondido a Oaxaca era… puff… semplicemente svanito nel nulla. Cancellato. Anzi, a detta dell’impiegata allo sportello, “a volte online si trovano autobus che non esistono realmente”. Fantastico.
Il primo autobus ADO disponibile sarebbe partito alle 17:00, il che avrebbe mandato a farsi benedire l’intera giornata.
Fortunatamente, a pochi metri dalla stazione ADO ci sono altre magiche compagnie di trasporto, quindi siamo riusciti a prendere la corsa delle 8:20 con Transportes Villa Escondida, arrivando addirittura prima dell’orario previsto inizialmente e spendendo pure meno. Win-win, direi.
Qual è la morale? Che forse non ha senso stressarsi a prenotare online con mesi d’anticipo, che è meglio prendere i biglietti direttamente in loco al vostro arrivo, e che in Messico un modo si trova sempre. L’organizzazione messicana segue logiche sue, ma alla fine tutto funziona.
Se siete comunque interessati a sapere quali compagnie operano su questa tratta, ecco i prezzi indicativi Puerto Escondido – Oaxaca:
Transportes Villa Escondida: 300 MXN (minivan, circa 3 ore)
ADO: 414 MXN (autobus, circa 3 ore) – se parte davvero
Autotransportes Villa del Pacífico: 300 MXN (minivan, circa 3 ore)
ORARI E VISITE
MUSEO DE LAS CULTURAS DE OAXACA
Orari: da martedì a sabato dalle 10:00 alle 17:30 (ultimo accesso alle 17:00) domenica dalle 10:00 alle 15:30 (ultimo accesso alle 14:30)
Ingresso: 210MXN per i visitatori stranieri, 105MXN per gli stranieri residenti e i messicani.
Non si può accedere con zaini, oggetti voluminosi o particolare attrezzatura fotografica (es. cavalletti, gimbal ecc) c’è la possibilità di lasciare tutto in custodia al guardaroba all’ingresso.
TEMPLO DE SANTO DOMINGO DE GUZMÁN
Orari: Da martedì a sabato 07:30–13 e 16:30–19:30
Ingresso: ingresso libero
JARDIN ETNOBOTANICO DE OAXACA
La visita al giardino è possibile solo con un tour guidato di 20 minuti con posti limitati a 30 persone. Attualmente non si possono prenotare i biglietti in anticipo e l’unico modo per entrare è mettersi in fila prima degli orari indicati.
Orari: Da lunedì a venerdì 10:30, 11:00, 11:30, 12:00 e 17:00
Ingresso: 50MXN a persona
QUANTO COSTA?
* Taxi da La Punta alla stazione dei Bus 200MXN
* Bus Puerto Escondido – Oaxaca 200MXN pp
* Pranzo da Boulenc 450MXN
* Merenda concha e chocolate da Pan:am 205MXN
* Cena da Levadura de Olla 1.963MXN
* Airbnb Loft 93€








GIORNO 5 | OAXACA
La regione di Oaxaca offre innumerevoli meraviglie e organizzare una gita fuoriporta per andare ad ammirarne alcune è sempre un’ottima idea. Iniziate la giornata presto per raggiungere il punto più lontano dell’itinerario che si trova a circa 1 ora e 45 minuti dalla città.
Hierve el Agua è uno dei siti naturali più celebri di Oaxaca e la magia del posto svanisce al primo parcheggio di un pullman gran turismo, quindi arrivate all’apertura (le 8:00) per avere la natura quasi tutta per voi. Questo luogo è arroccato a 1.800 metri di altitudine sulle montagne della Sierra Norte. La vera meraviglia qui sono le formazioni rocciose chiamate “cascadas petrificadas”: la Cascada Chica e la Cascada Grande, svettano per una cinquantina di metri da fondovalle e sembrano delle cascate congelate per via delle incrostazioni di carbonato di calcio e altri minerali accumulati nel corso di migliaia di anni dall’acqua che scorre sulla roccia.
Per apprezzare meglio la Cascada Grande c’è un trekking di circa 30-40 minuti che scende fino alla base della formazione attraverso un sentiero panoramico. In cima, invece, si trovano delle piscine naturali alimentate dalle sorgenti dove potete fare il bagno. L’acqua, al contrario di quanto suggerisce il nome è piuttosto fresca, e durante l’estate, sarà un piacere tuffarcisi.
Terminata l’esplorazione, ripartite verso la prossima tappa: Mitla, un importantissimo sito zapoteco che in lingua nahuatl significa “luogo dei morti”. Mitla è celebre per le sue grecas, dei mosaici formati da migliaia di piccole pietre tagliate singolarmente e incastrate con precisione millimetrica. È l’unico esempio di questo tipo di architettura in tutto il Messico precolombiano, il che rende Mitla un unicorno dell’archeologia.
Per pranzo fermatevi in uno dei numerosi ristorantini di campagna che punteggiano la strada per assaggiare le specialità locali. Qui potrete provare le famose chapulines (cavallette croccanti condite con peperoncino, lime e sale), i gusanos de maguey (larve di agave fritte) e altri piatti tipici decisamente più commestibili e invitanti.
Nel pomeriggio proseguite verso un palenque di mezcal. Lo stato di Oaxaca è il più grande produttore al mondo e letteralmente ogni due metri c’è un palenque, grande o piccolo, che distilla e imbottiglia a tutto spiano. Nello stato si coltivano e utilizzano più di 30 specie diverse di agave per la produzione. Durante la visita vi spiegheranno il processo di produzione artigianale e vi faranno assaggiare diverse varietà. Dopo esservi stonati per benino con una ricca degustazione di superalcolici, sarete pronti per la prossima tappa.
E’ il momento di dirigersi verso Teotitlán del Valle, un ameno villaggio zapoteco famoso per la sua tradizione di tessitura di tappeti. Qui troverete decine di laboratori artigianali dove intere famiglie lavorano su telai tradizionali in legno. Potete visitare i laboratori, vedere gli artigiani al lavoro e, se avete spazio in valigia e budget, portarvi a casa un tappeto fatto a mano.
Ultima tappa prima di rientrare a Oaxaca: Santa María del Tule per vedere dal vivo l’albero con il tronco più grande al mondo. Si tratta di un mastodontico cipresso di Montezuma con un tronco della circonferenza di 42 metri e quasi 2000 anni d’età. Questo colosso vegetale si trova nella piazza principale del paese, accanto alla chiesa, e vederlo dal vivo è inaspettatamente portentoso!
Questa giornata è un condensato avvincente di natura, archeologia, artigianato e tradizione, potreste concluderla degnamente con una cena perfetta a Los Danzantes, un altro indirizzo da segnare, dove serve prenotare con un po’ di anticipo.
OAXACA DAY TRIP
Ci sono mille agenzie locali che organizzano i tour di un’intera giornata e coprono le principali attrazioni!
Su GetYourGuide o Viator potete trovare numerose proposte di itinerari tra 45 ai 60€ a persona, ma gli ingressi e il pranzo generalmente sono esclusi quindi dovete considerare di aggiungere a persona:
Se anche voi siete interessati a un eccezionale driver e alla comodità di un servizio privato potete scrivere su whatsapp a Denisse che si occupa dell’organizzazione dei servizi turistici +529511469658.
ORARI E VISITE
HIERVE EL AGUA
Orari: gli orari e le tariffe sono variabili poiché il sito è gestito dalla comunità locale in modo autonomo. Gli orari indicativamente vanno dalle 8:00 alle 18:00
Ingresso: 50MXN a persona
MITLA
Orari: da martedì a domenica 08:00–17:00 (ultimo ingresso alle 16:30)
Ingresso: 210MXN per i visitatori stranieri, 105MXN per i nazionali
ÁRBOL DEL TULE
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 21:00. Sabato dalle 10:00 alle 14:00
Ingresso: 20MXN a persona
QUANTO COSTA?
* Tour privato 3.500MXN
* Pedaggio per Hierve el Agua 40MXN
* Ingresso Hierve el Agua 50MXN pp
* Ingresso Mitla 210MXN pp
* Pranzo Restaurante Donaji 583MXN
* Bottiglia Mezcal 400MXN
* Ingresso Árbol del Tule 20MXN pp
* Cena da Los Danzantes 2.015MXN
* Airbnb Loft 93€




























GIORNO 6 | OAXACA
Poche cose permettono di entrare nel cuore di un altro paese come la comprensione della sua cultura gastronomica. Oggi potrete regalarvi uno splendido food tour con la camaleontica Sara che, oltre a essere un’artista di talento, è anche una grande esperta di tradizione culinaria locale e organizza degli itinerari perfetti conducendovi in un’esplorazione dei migliori assaggi della città.
Inizierete la vostra sontuosa investigazione culinaria dal Mercado Orgánico La Cosecha per provare numerose specialità come taquitos con mole, tlayudas con queso y aguacate, agua fresca, memelas di tutti i tipi, tejate (una bevanda preispanica a base di cacao e mais) e café de olla (preparato in una pentola di terracotta con cannella e piloncillo). Già dopo questa prima tappa vi sentirete piacevolmente pieni, ma fidatevi: è solo l’inizio.
Poco distante vi sposterete al Mercado Sánchez Pascuas dove farete una sosta per assaggiare un delizioso tamal de pollo y mole negro seguito da dolcetti della tradizione. Dopo questo primo round di assaggi farete una passeggiata per raggiungere il celeberrimo Mercado 20 de Noviembre e più precisamente il suo Pasillo de Humos, letteralmente “corridoio dei fumi”, dove decine di griglie scoppiettano contemporaneamente arrostendo ogni tipo di carne. Qui potrete assemblare degli squisiti tacos de carne asada scegliendo tra costillas, cecina, tasajo e chorizo, il tutto accompagnato da salse piccanti, guacamole fresco e tortillas fragrantine.
Da qui, in un’altalena di emozioni dolci e salate, andrete da Mayordomo, la cioccolateria più conosciuta della città, dove proverete una chocolate fría e terminerete il vostro tour, ormai infinitamente sazi, al Mercado Benito Juárez dove ordinerete una nieve artigianale alla frutta e un mezcalito per aiutare la digestione di tutte quelle benedette calorie.
Attraversato lo Zócalo, la piazza principale di Oaxaca con un’atmosfera vivace e allegra, potrete visitare la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción con il suo fascino austero.
Terminate la giornata nel caleidoscopico quartiere di Jalatlaco, uno dei barrios più pittoreschi e autentici di Oaxaca. Questo borgo storico, un tempo periferico e oggi perfettamente integrato nel tessuto cittadino, è diventato una galleria d’arte a cielo aperto grazie ai murales che ricoprono le facciate variopinte delle case. Potrete esplorare le vie alla ricerca dei murales più belli e fotogenici (le strade più pimpanti sono Calle Miguel Hidalgo, Calle Aldama, Calle 5 de Mayo e Calle Curtidurías) perdendovi tra vicoli stretti, portoni colorati, caffetterie nascoste e negozietti di artigianato locale. Jalatlaco ha un’anima bohémien e rilassata che fa da perfetto contrappunto al centro storico più turistico, e passeggiare qui al tramonto è il modo ideale per chiudere questa giornata. Forse salterei la cena, che dite?
QUANTO COSTA?
* Colazione con concha e chocolate 228MXN
* Birrette a Jalatlaco 100MXN
* Street food tour 73€ pp
* Airbnb Loft 93€


































GIORNO 7 | OAXACA
Quest’ultimo giorno a Oaxaca tenetevelo per un’altra avvincente gita fuoriporta, questa volta a pochi minuti dalla città per visitare le mirabolanti rovine zapoteche di Monte Albán. Questo sito archeologico si trova su una collina a circa 10 km da Oaxaca e domina la valle con una vista spettacolare a 360 gradi.
Monte Albán fu capitale zapoteca e uno dei centri urbani più importanti della Mesoamerica, ospitando circa 30.000 persone al momento del suo massimo splendore. Poi, non si sa né quando né perchè, la città fu misteriosamente abbandonata e data in pasto alla vegetazione. Oggi quel che resta è un complesso monumentale super affascinante.
Immergersi in questi fastosi resti stimola oltremodo l’immaginazione ma anche i colpi di calore, quindi meglio se vi dotate di un sombrero, crema solare e acqua. Il sito è completamente esposto senza un briciolo d’ombra, e camminare tra le rovine sotto il sole messicano può diventare un’esperienza psichedelica se non siete preparati.
Cercate di arrivare all’apertura in modo da evitare sia le ore più calde sia i pullman dei tour organizzati che invadono il sito dalla tarda mattinata in poi. Considerate di impiegare 2-3 ore per visitare tutto con calma, salire sulle piramidi, esplorare le tombe e godervi la vista sulla valle circostante.
Rientrati in città verso l’ora di pranzo potete tornare al Mercado 20 de Noviembre per esplorare con calma anche tutte le altre zone che avete saltato durante il food tour del giorno prima. Dopo pranzo potete fare un salto al vicino Mercado Benito Juárez per un po’ di shopping di artigianato locale: qui troverete tessuti ricamati, ceramiche di barro negro, alebrijes in legno dipinto, gioielli in argento, cestini intrecciati e sacchetti di mole già pronti da portare a casa (rigorosamente nel bagaglio da stiva perchè in quello a mano potrebbero farvi storie perfino se lo comprerete all’aeroporto – true story).
Nel pomeriggio dirigetevi verso il Barrio Xochimilco, un altro quartiere coloratissimo e ricoperto di murales che però ha un’anima diversa da Jalatlaco. Xochimilco è più popolare e autentico, meno gentrificato, con murales che raccontano la storia delle lotte sociali, delle tradizioni zapoteche e della cultura indigena. I murales più belli si trovano lungo Calle Reforma e nelle vie laterali, con opere che spaziano dal realismo magico alle rappresentazioni politiche, dai tributi a Frida Kahlo alle celebrazioni delle divinità preispaniche.
Per terminare la vostra visita a Oaxaca in bellezza concedetevi una cena da Casa Oaxaca, uno dei ristoranti più deliziosi della città dove la cucina oaxaqueña viene elevata a fine dining senza perdere minimamente l’anima tradizionale.
ORARI E VISITE
MONTE ALBÁN
Orari: da lunedì a domenica 08:00-17:00 (ultimo accesso alle 16:00)
Ingresso: 210MXN per i visitatori stranieri, 105MXN per i nazionali
QUANTO COSTA?
* Taxi per Monte Albán 300MXN
* Ingresso Monte Albán 210MXN pp
* Pranzo Mercado 20 de Noviembre 190MXN
* Aranciata fresca 62MXN
* Alebrijes 250MXN
* Cena Casa Oaxaca 1.512MXN
* Airbnb Loft 93€






















GIORNO 8 | OAXACA – CITTÁ DEL MESSICO
Di buona mattina prendete un volo per Città del Messico e preparatevi a un cambio di atmosfera radicale: da Oaxaca coloniale e rilassata alla megalopoli più grande del Nord America con i suoi 22 milioni di abitanti. Ma non fatevi spaventare dai numeri: CDMX (come la chiamano tutti) è una città sorprendentemente vivibile, verde e affascinante, con una ricchezza culturale che poche capitali al mondo possono vantare.
Una volta lasciate le valigie al vostro alloggio, dirigetevi nella giungla verde di Condesa, uno dei quartieri più cool e piacevoli della città. Condesa è il regno dei millennial messicani, dei nomadi digitali, dei ristoranti fancy e delle boutique radical chic. Fermatevi a pranzare alla gustosissima Taquería Orinoco, un locale informale e sempre affollato dove servono alcuni dei tacos migliori della città: carnitas croccanti, cochinita pibil profumata, bistec con cebollitas caramelizzate, e salse piccanti che vanno dal mite all’infernale.
Da lì, in pochi minuti a piedi sarete a Parque México, il cuore verde del quartiere e uno dei parchi urbani più belli di Città del Messico. Qui troverete un’atmosfera rilassante fatta di vegetazione sontuosa e innumerevoli cagnolini che scorrazzano pimpanti.
Nel parco, oltre a un laghetto, un’area giochi colorata e sentieri ombreggiati, c’è una zona relax dove bisogna osservare il silenzio e ci si può sedere prendendo in prestito un libro da una piccola biblioteca all’aperto. Il sottofondo è fatto di suoni della natura registrati e musichetta da spa che, contro ogni logica, riesce davvero a farvi dimenticare di essere nel centro di una megalopoli.
Poco più in là, invece, l’atmosfera si anima perché il sabato e la domenica dalle 12 in poi diversi gruppi di ballo organizzano lezioni gratuite di salsa e bachata aperte a tutti.
Passate il resto del pomeriggio a bighellonare per Condesa, percorrete Avenida Amsterdam, un viale alberato, pedonale in alcuni tratti, con palazzi Art Déco perfettamente conservati, caffè con tavolini all’aperto, librerie indipendenti, negozi vintage e murales nascosti negli angoli più inaspettati.
Fermatevi per una merenda da Santas Conchas Condesa, dove ovviamente la specialità è l’iconico paninetto dolce messicano declinato in una serie di varianti interessantissime, oppure dalla famosissima Churrería El Moro che, come dice il nome, sforna churros fragranti accompagnati da una varietà di cioccolate prelibatissime.
Girando per il quartiere vi imbatterete in boutique di design, gallerie d’arte, librerie ricercate, negozi di dischi, studi di tatuaggi, bar speakeasy nascosti dietro porte anonime. Condesa ha un’energia giovane, creativa e internazionale che la rende, insieme a Roma Norte, uno dei quartieri più piacevoli in cui passare il tempo.
La sera andate a vedere un incontro di lucha libre, un’esperienza imperdibile che è molto più di uno sport: è un fenomeno culturale fatto di maschere colorate, personaggi leggendari, acrobazie spettacolari e una festosa caciara che non può lasciare indifferenti. A seconda del giorno della settimana in cui vi troverete a CDMX, gli incontri si svolgono in sedi diverse (vedi box sotto), ma la cosa che accomuna tutti gli eventi di lotta libera messicana è l’atmosfera elettrizzante: famiglie che urlano, pubblico travestito con le maschere dei propri idoli, venditori ambulanti di birra e tacos, e luchadores che volano letteralmente da un angolo all’altro del ring. È un momento di connessione autentica con la cultura popolare messicana che vi trascinerà nell’entusiasmo del pubblico anche se non capite nulla delle dinamiche del combattimento. Andate, comprate una maschera di un luchador famoso, tirate per il vostro preferito e lasciatevi travolgere dallo spettacolo.
LUCHA LIBRE
A Città del Messico ci sono 4 spettacoli a settimana, più della messa, il che rende perfettamente l’idea del coinvolgimento generale. Si fa casino, si urla, si tifa come pazzi e l’atmosfera è elettrizzante.
Gli incontri si svolgono in due arene principali:
ARENA MÉXICO (la più grande e famosa)
Giorni e orari: martedì alle 19.30, venerdì alle 20.30 e domenica alle 17.00
Biglietti: tra i 10€ e i 55€ (dipende dalla vicinanza al ring)
È la sede più iconica della lucha libre messicana, immensa ed esuberante. Qui si tengono i match più importanti con i luchadores più famosi.
ARENA COLISEO
Giorni e orari: sabato alle 19.30
Biglietti: tra i 4€ e i 22€
Arena più piccola e intima, perfetta se volete un’esperienza più ravvicinata e meno turistica.
Potete acquistare i biglietti direttamente alla biglietteria il giorno stesso (arrivate con un po’ di anticipo per assicurarvi i posti migliori) oppure online sul sito ufficiale ticketmaster.com.mx se volete garantirvi il posto in anticipo. Dall’Italia non è possibile accedere al sito messicano (almeno al momento) quindi ho usato un VPN per localizzarmi in Messico e registrarmi sul sito.
I posti più economici sono in alto, quelli più costosi ringside – dove rischiate di beccarvi un luchador volante addosso, ma fa totalmente parte del divertimento.
QUANTO COSTA?
* Taxi Oaxaca – Aeroporto 250MXN
* Uber Aeroporto – Roma Norte 240MXN
* Pranzo Taqueria Orinoco 286MXN
* Churros da Churreria El Moro 242MXN
* Uber per Arena Coliseo 130MXN
* Biglietti Lucha Libre 386MXN pp
* Birre all’Arena Coliseo 240MXN
* Maschera luchador 150MXN
* Airbnb Colima, Suite Dalia 108€











GIORNO 9 | CITTÁ DEL MESSICO
Iniziate questa giornata spostandovi a sud della città, più precisamente a Xochimilco, una zona famosa per i suoi canali, le sue barchette colorate (trajineras), le coltivazioni sulle isole artificiali e i mariachi galleggianti. Potrebbe sembrarvi una turistata ma, per quanto quest’affermazione non sia del tutto errata, è soprattutto una tradizione locale amatissima, infatti decine di famiglie, gruppi di amici e colleghi prendono a noleggio le barche per godersi del tempo all’aperto insieme bevendo, mangiando e ascoltando musica. Per dare la dimensione della peculiarità di questa tradizione, noi abbiamo incontrato anche un funerale… insomma, un po’ trash, decisamente sopra le righe, ma sicuramente un’esperienza local!
Al netto della festa, va anche detto che quest’area è patrimonio UNESCO per via delle chinampas, antichi giardini galleggianti che venivano usati dagli Aztechi per l’agricoltura e che sono attivi ancora oggi. Xochimilco è ciò che rimane dell’antico sistema di laghi su cui fu costruito il primo insediamento di Tenochtitlán, il nome ancestrale della città. Mentre si naviga con una lentezza quasi meditativa, si incontrano barchini che vendono ogni genere di vettovaglia mentre i mariachi abbordano con canterino fervore la vostra trajinera per una serenata.
Subito dopo questa immersione nel folklore più chiassoso, spostatevi verso il caratteristico Barrio di Coyoacán. È un quartiere pittoresco e suggestivo, un’oasi bohémienne dove ha vissuto Frida Kahlo e dove il tempo sembra essersi fermato tra strade acciottolate e muri variopinti e fioriti.
Dopo un giro nella piazza principale, lasciatevi trascinare dal flusso verso il Mercado de Coyoacán. Proprio lì davanti troverete un grazioso parco, il Jardín del Arte Allende, dove nel weekend gli artisti espongono le loro opere e gruppi di persone del posto ballano con gusto.
Il mercato, dal canto suo, è talmente affastellato di cose, cibo, pignatte e colori che vi sembrerà di essere finiti dentro al delirio di un accumulatore compulsivo con un senso estetico formidabile. Non perdete l’occasione per assaggiare alcune delle prelibatezze che potete approvvigionare nella zona destinata al cibo, qui infatti, da Madre Cocina Mexicana, troverete un piatto divino, celestiale, incommensurabile: chilaquiles rellenos de suadero y queso con salsa roja, crema, aguacate y cebolla.
Dopo aver perso la trebisonda dietro a ogni aggeggio in vendita ed esservi debitamente saziat*, potete raggiungere la Casa Azul, dove si trova il Museo Frida Kahlo, per respirare un’atmosfera del tutto diversa. Il mondo di Frida è un microcosmo di dolore e bellezza e non può lasciare indifferenti. Potrete sbirciare nel suo studio e perdervi nel giardino lussureggiante che è stato il suo rifugio, ma ricordatevi di prenotare i biglietti con larghissimo (lar-ghis-si-mo) anticipo o finirete per guardare quell’inconfondibile blu solo dall’esterno, imprecando con lo stesso vigore di una pasionaria messicana..
ORARI E VISITE
MUSEO FRIDA KAHLO
Orari: lunedì chiuso, martedì 10:00 – 18:00, mercoledì 11:00 – 18:00, da giovedì a domenica 10:00 – 18:00
Ingresso: 320MXN per i visitatori stranieri, 120MXN per i residenti nazionali, 30MXN per anziani e bambini tra i 6 e i 12 anni (sotto i 6 anni entrano gratis)
QUANTO COSTA?
* Colazione da Green Rhino 370MXN
* Uber Roma Norte – Xochimilco 350MXN
* Trajinera per 1h30 1.125MXN
* Serenata dei mariachi 300MXN
* Birra in barca 150MXN
* Uber Xochimilco – Coyoacán 280MXN
* Pranzo Madre 167MXN
* Ingresso Museo Frida Kahlo 320MXN pp
* Uber Coyoacán – Roma Norte 125MXN
* Cena Mi Compa Chava 1.419MXN
* Airbnb Colima, Suite Dalia 108€























GIORNO 10 | CITTÁ DEL MESSICO
Questa giornata vi porterà in uno dei luoghi più misteriosi e spettacolari del Messico, oltre che nel suo sito archeologico più visitato. Il consiglio è di pianificare un itinerario che preveda sia il volo in mongolfiera che la visita alle rovine di Teotihuacán: è un’esperienza indimenticabile.
Se seguirete questo programma, la sveglia suonerà ben prima dell’alba e in circa un’ora di macchina sarete appollaiati davanti a un fuoco scoppiettante con in mano una bevanda calda in attesa di salire sulla vostra mongolfiera. Dopo aver volteggiato per circa un’ora ammirando il sorgere del sole che tinge le piramidi di arancione, rosa e oro, vi ritroverete a fluttuare silenziosi sopra la Calzada de los Muertos che taglia il sito da nord a sud, sopra la Pirámide del Sol e la Pirámide de la Luna, con la valle di Teotihuacán che si estende tutt’intorno punteggiata di campi verdi e montagne sullo sfondo. È uno spettacolo magnifico che fa capire l’immensità di questa città antica.
Una volta atterrati e brindato con un bicchiere di spumante, come vuole la tradizione aerostatica, vi porteranno a fare una sostanziosa colazione in un ristorante locale, e poi dritti alle rovine per esplorarle da terra.
Teotihuacán è avvolta nel più totale mistero: non si ha tuttora idea di quale civiltà abbia fondato questa incredibile città. Non furono gli Aztechi, che arrivarono svariati secoli dopo il suo abbandono e la trovarono già in rovina. Furono loro a ribattezzarla Teotihuacán, che in lingua náhuatl significa “luogo dove nascono gli dei”, perché credevano che gli dei si fossero riuniti qui per creare il sole e la luna.
Gli archeologi ipotizzano che tra il 100 e il 550 d.C. la città contasse fino a 200.000 abitanti, rendendola una delle più grandi metropoli del mondo antico. Un altro primato di cui il sito si può fregiare è che la Pirámide del Sol è una delle più grandi al mondo ed effettivamente è ben portentosa.
Oltre alla Pirámide del Sol, non perdetevi la Pirámide de la Luna, più piccola ma altrettanto imponente, che chiude la Calzada de los Muertos e offre una vista perfetta sull’intera città antica. Visitate anche il Templo de Quetzalcóatl, in cui si possono ancora vedere i resti della pittura originale che un tempo ricopriva l’intera città.
Il sito è enorme e visitarlo tutto richiede almeno 3-4 ore di camminata sotto il sole. Portatevi acqua, crema solare, cappello e scarpe comode. Non ci sono quasi zone d’ombra, quindi pianificate pause strategiche.
Dopo questa fragorosa immersione nell’antichità potrete tornare a Città del Messico e dirigervi verso il quartiere di Roma Norte, che rappresenta l’identità più cool, internazionale, creativa e bohémien della città.
Le strade sono costellate di edifici eclettici, palazzi Art Nouveau con facciate decorate, costruzioni moderniste anni ’50, casette coloniali restaurate con colori vivaci, angolini suggestivi, locali alla moda, negozi di design messicano contemporaneo, vintage, artigianato, murales esuberanti e una vegetazione insensatamente rigogliosa.
Le vie più belle da esplorare sono Calle Álvaro Obregón, Plaza Río de Janeiro, Calle Orizaba e Calle Colima.
Concludete la giornata con una cena in uno dei ristoranti fancy del quartiere come Mi Compa Chava, Rosetta o Yakumanka e con un’impareggiabile cocktail da Handshake Speakeasy, considerato il cocktail bar n.1 al mondo secondo la classifica “50 Best”. Qui l’accoglienza è calorosa, la location è infognata in un sotterraneo come si confà a uno speakeasy e i cocktail sono chef’s kiss.
VISITARE TEOTIHUACAN
Visitare Teotihuacán, la “Città degli Dei”, è una specie di rito di passaggio per chiunque si trovi in Messico. Situata a circa 50 km da Città del Messico, questa antica metropoli precolombiana offre uno spettacolo architettonico sensazionale, sia che la si guardi dal basso, camminando lungo il Viale dei Morti, sia che la si ammiri dall’alto, sfiorando le cime delle Piramidi del Sole e della Luna.
Se preferite gestire i tempi in autonomia, potete raggiungere il sito facilmente da Città del Messico:
Bus: Prendete il bus “Autobuses Teotihuacanos” dal Terminal del Norte (Gate 8). Partono ogni 15-20 minuti. Il tragitto dura circa un’ora.
Orari: La zona archeologica è aperta 365 giorni all’anno dalle 8:00 alle 17:00. (ultimo ingresso alle 16:30). I due musei del sito aprono alle 9:00 e chiudono alle 16:30.
Ingresso: 90MXN a persona. Il biglietto si acquista direttamente ai cancelli (assicuratevi di avere contanti)
Se invece volete un’esperienza davvero memorabile, il volo all’alba è la scelta imbattibile. Ecco come funziona l’esperienza con Flying Pictures:
La vostra avventura inizierà prima dell’alba: intorno alle 5:00 del mattino i ragazzi di Flying Pictures verranno a prendervi al vostro alloggio a Città del Messico per portarvi al loro campo di decollo.
Una volta arrivati sarete accolti da un fuoco scoppiettante per un primo coffee break. Dopo esservi arrampicati con mosse aggraziatissime nel cesto della mongolfiera inizierete a staccarvi da terra con improvvisa soavità fluttuando nel cielo con grande entusiasmo. Vedrete il sole sorgere proprio mentre sorvolate le maestose Piramidi del Sole e della Luna.
Dopo circa un’ora di volo, droni che sfrecciano con impensata maestria e centinaia di mongolfiere variopinte che vi scivoleranno accanto, atterrerete per il tradizionale brindisi e una colazione abbondante per raccogliere le energie. La vostra giornata, infatti, non finisce qui! Sarete riaccompagnati all’ingresso del sito archeologico per esplorarlo a piedi. Potrete camminare tra le rovine e rendervi conto di quanto queste costruzioni siano imponenti anche dal basso, completando così l’esperienza.
Per organizzare il vostro volo con Flying Pictures, potete scegliere tra diverse opzioni:
Pacchetto “Transportation + Pyramids” (circa 165€ a persona): include il transfer da/per la città, il volo, la colazione e l’ingresso al sito. Praticamente voi dovete solo pensare a svegliarvi!
Pacchetto “Traditional” (circa 123€): se volete gestire il trasporto in autonomia e godervi solo l’emozione del volo.
Prima, durante e dopo il volo il team di fotografi e videomaker si adopererà per offrirvi dei ricordi della vostra gitarella (dietro lauto compenso chiaramente)
Infine, ecco cosa dovete assolutamente fare e mettere nello zaino per godervi la giornata:
Vestitevi a “cipolla”: La mattina presto si gela, ma appena il sole sale inizierete a bollire. Gli strati, signora mia, gli strati!
Proteggetevi: Non dimenticate crema solare e un cappello, il sole picchia duro e le zone d’ombra sono praticamente inesistenti.
Idratatevi: Portate con voi una buona scorta d’acqua che pare essere l’unica merce che all’interno del sito non viene smerciata (idea di business subito!).
Mettete le scarpe giuste: Indossate scarpe comode e chiuse perché camminerete tanto su terreni irregolari e polverosi.
QUANTO COSTA?
* Video drone Flying Pictures 1.500MXN
* Pranzo El Califa 696MXN
* 4 Cocktail da Handshake Speakeasy 1.200MXN
* Airbnb Colima, Suite Dalia 108€





















GIORNO 11 | CITTÁ DEL MESSICO
Il vostro ultimo giorno a Città del Messico vi riserverà ancora molte meraviglie, a partire dal Museo Nacional de Antropología, uno dei più stupefacenti mai concepiti. La visita delle principali sale richiede circa 3-4 ore, ma i nerd dell’archeologia potrebbero trascorrervi giornate intere senza annoiarsi un secondo.
Oltre agli spazi interni con reperti e allestimenti epici, ci sono giardini rilassanti con plastici, ricostruzioni accuratissime di templi e sentierini che guizzano in mezzo alla vegetazione rigogliosa. Le sale tematizzate per civiltà consegnano un’immagine vivida di come doveva apparire il mondo allora, il tutto con una teatralità e un senso del racconto assolutamente coinvolgente. È la prova tangibile che le civiltà che hanno abitato questo Paese sono lontane nel tempo, ma vivissime nella cultura attuale.
Proprio di fronte al museo si trova la Librería Porrúa, affacciata su un laghetto che merita decisamente una sosta, dopodiché potrete addentrarvi nel polmone verde della città: il Bosque de Chapultepec. È un concentrato di natura, relax, storia e svago dove svetta l’imponente Castello di Chapultepec, l’unico castello reale nel continente americano. È un luogo magico dove i vialetti brulicano di venditori di snack improbabili e famiglie a passeggio, perfetto per respirare un po’ di ossigeno prima di tuffarsi di nuovo nelle vie del centro.
Nel primo pomeriggio prendete un Uber e raggiungete il leggendario Zócalo. Appena arrivati vi troverete davanti all’imponenza coloniale dei conquistadores: una piazza talmente vasta da far perdere il senso delle proporzioni. Secondo la mitologia azteca questo era il centro esatto dell’universo e gli spagnoli non se lo sono fatti dire due volte: hanno raso al suolo tutto e usato il materiale dei templi per costruire le loro chiese.
Accanto alla Cattedrale potrete vedere i resti del Templo Mayor, riportati alla luce quasi per caso, che creano un contrasto incredibile tra il passato preispanico e la città moderna.
Nei dintorni proliferano edifici Art Déco, chiese barocche, edifici modernissimi e l’iconicissimo Palacio de Bellas Artes, un magnifico “mischione” di stile Art Nouveau e Déco. Per gustarvi la bellezza delle sue cupole variopinte dall’alto, andate a bere un caffè sulla terrazza di Finca Don Porfirio: la vista sull’edificio e sul quartiere merita l’attesa. Un altro luogo fascinoso è il Palacio de Correos de México: un gioiello di marmi italiani, scalinate in bronzo e stucchi dorati che vi farà sentire subito in un film d’epoca.
Nel vostro peregrinare percorrete Avenida 5 de Mayo, Calle Tacuba e Avenida Francisco I. Madero. Fermatevi assolutamente al Café de Tacuba, un’istituzione dal 1912: tra azulejos bianchi e blu e camerieri in divisa, vi sembrerà di fare un salto nel Messico di inizio secolo. Qui troverete una città molto diversa da quella vista a Coyoacán o Roma Norte: un’eleganza meno radiosa ma più solenne, enfatica e ricercata.
Per chiudere in bellezza con un ultimo brindisi, puntate dritto verso Plaza Garibaldi, il regno dei mariachi. Qui potrete negoziare una canzone e lasciarvi travolgere dalle trombe, ma per un’esperienza davvero epica entrate al Salon Tenampa. È una cantina storica dove pare che il tempo si sia fermato: ordinate una tequila o una michelada e lasciate che la musica vi faccia battere il piedino a ritmo.
Il Messico in così pochi giorni ha mostrato volti diversi e dimensioni sorprendenti. L’allegra confusione dei mercati, le note festose dei mariachi, l’incredibile street food, la follia degli incontri di lucha libre, il mistero dei siti archeologici e il fascino incomparabile delle sue città. Non è possibile conoscere un paese in così poco tempo, ma è possibilissimo essere travolti da un colpo di fulmine. Chiunque abbia la fortuna di visitare il Messico potrà confermare che una volta aperta quella pagina del mondo si pensa solo a quando tornare!
ORARI E VISITE
MUSEO DE ANTROPOLOGÍA
Orari: lunedì chiuso, da martedì a domenica 9:00 – 18:00
Ingresso: 210MXN per i visitatori stranieri, 105MXN per i nazionali. Ingresso gratuito la domenica per i cittadini messicani e i cittadini stranieri residenti.
QUANTO COSTA?
* Uber Roma Norte – Museo 60MXN
* Ingresso Museo Nacional de Antropología 210MXN pp
* Pranzo Yakumanka 700MXN
* Uber aeroporto 198MXN



















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