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ITINERARI | 18 giorni in Namibia

QUESTO VIAGGIO FA PER VOI SE

Quello in Namibia è stato il viaggio più bello che io abbia mai fatto. E in questi anni ho fatto alcuni viaggi in paesi straordinari quindi, mentre lo scrivo, sento tutta la roboante densità di questa affermazione. 
Già mia nonna, grande viaggiatrice e donna dai mille talenti, mi diceva sempre che la Namibia è un luogo fuori da ogni possibile classificazione spazio temporale e dopo esserci stata posso dire che sia effettivamente un luogo dalla bellezza ultraterrena.

In Namibia guidare è parte del viaggio, qui non conta tanto l’arrivare a destinazione quanto godersi i paesaggi e la solitudine che la natura ti offre lungo la strada. E’ un po’ come stare al cinema davanti a un documentario di National Geographics, solo che ci sei dentro. E fa caldo, poi fa freddo, poi c’è il sole cocente, poi la sabbia, il vento, il silenzio e gli occhi fanno fatica a capire dove si trova l’orizzonte. Una cosa incredibilmente bella.

Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio.
(Antoine de Saint-Exupery)

Noi ci siamo mossi in autonomia per organizzare questo viaggio e, se anche l’operazione può spaventare un po’, non è stato così complesso come si potrebbe credere. Tuttavia ci sono molte agenzie che vi solleveranno dallo sforzo organizzativo e vi potranno supportare prenotando per voi macchina, pernottamenti ecc.. Prima di decidere di procedere da sola avevo contattato Afrozapping, un’agenzia estremamente valida con un team competente e gentile.
Ho raccolto tutte le informazioni, le cose da sapere e i consigli per organizzare un viaggio in Namibia in un altro articolo perché questo stava diventando la Divina Commedia. E ora, senza ulteriori indugi, entriamo nel vivo dell’itinerario!

MAPPA DELL’ITINERARIO

LE TAPPE IN BREVE

GIORNO 1 | WINDHOEK

GIORNO 2 | WINDHOEK – KALAHARI

GIORNO 3 | KALAHARI – KEETMANSHOOP

GIORNO 4 | KEETMANSHOOP – FISH RIVER CANYON

GIORNO 5 | FISH RIVER CANYON

GIORNO 6 | FISH RIVER CANYON – LÜDERITZ

GIORNO 7 | LÜDERITZ – TIRAS MOUNTAIN

GIORNO 8 | TIRAS MOUNTAIN – SESRIEM

GIORNO 9 | SESRIEM

GIORNO 10 | SESRIEM – SWAKOPMUND

GIORNO 11 | SWAKOPMUND

GIORNO 12 | SWAKOPMUND – TWYFELFONTAIN

GIORNO 13 | TWYFELFONTAIN – ETOSHA OKAUKUEJO

GIORNO 14 | ETOSHA OKAUKUEJO

GIORNO 15 | ETOSHA OKAUKUEJO – ETOSHA HALALI

GIORNO 16 | ETOSHA HALALI – ETOSHA NAMUTONI

GIORNO 17 | ETOSHA NAMUTONI – OTJIWARONGO

GIORNO 18 | PARTENZA

E ora ecco l’itinerario completo del nostro road trip

GIORNO 1 | ARRIVO A WINDHOEK

Una volta atterrat* a Windhoek inizieranno le cose da spuntare dalla “to do list” per prepararvi all’avventura! Innanzi tutto in aeroporto potrete recarvi subito a un negozio di telefonia per farvi installare una sim card sul cellulare e poi via verso il vostro noleggiatore di fiducia. Dovrete calcolare circa un’ora di tempo per raggiungere il centro città dove si trovano tutte le maggiori agenzie di autonoleggio. Qui potrete ritirare il vostro potente mezzo, farvi dare un’infarinatura di come gestire le situazioni di emergenza. Mediamente per il ritiro dell’auto calcolate almeno un’ora e mezza, tra le firme dei documenti, le doverosissime spiegazioni sull’utilizzo del veicolo e il tempo di carico dei bagagli.
Una volta assicuratovi il mezzo di trasporto potrete fare provviste in uno dei fornitissimi supermercati della capitale, gli Spar chiudono tra le 19.00 e le 20.00 mentre alcuni altri restano aperti anche fino alle 21-22.00. Cosa consiglio di comprare? Grazie per la domanda, oltre a una fornitura bella corposa di acqua, birrette, soft drink vari vi consiglio di prendere degli snack da mangiare durante la giornata per evitare cali di zuccheri e per integrare il pranzo quando magari lo salterete e, se non l’avete ancora preso, potrete recuperare anche un’adattatore di corrente di tipo D o M e salviette umidificate.

SIM CARD

La copertura dati in Namibia non è certo una scheggia e sicuramente non potrete fare dirette Instagram o videochiamate a casa nel mezzo del deserto, tuttavia avere una sim card per connettersi a internet può rivelarsi molto utile per comunicare via whatsapp con i lodge oppure per organizzare le tappe.
Dopo aver fatto le dovute ricerche ho escluso le e-sim dato che qui funzionano poco e male e ho concluso che il gestore migliore è MTC con una grande varietà di abbonamenti sia per i soli dati che per voce e dati. 
Una volta ritirato il vostro bagaglio e raggiunto il settore “arrivi” dell’aeroporto di Windhoek troverete il negozio MTC poco prima dell’uscita sulla vostra destra. Qui le gentilissime addette alle vendite vi supporteranno nell’installazione della sim così da mettervi subito online ancor prima di toccare il suolo namibiano. 
Noi abbiamo fatto un abbonamento di 1.5G ma, con buona probabilità, anche 800MB sarebbero bastati. 

QUANTO COSTA?

* Sim card MTC da 1.5G 235N$
* Transfer aeroporto-Windhoek (incluso con il noleggio della macchina sopra i 15 giorni) oppure c.a. 300-400N$ pp
* Cena a Windhoek bevande incluse 300N$pp
*
Hotel Tenbergen Pension 58€

GIORNO 2 | DA WINDHOEK AL KALAHARI

Circa 190km strada asfaltata fino a Mariental poi strada sterrata una volta entrat* nel Kalahari
(circa 3h di guida)

Ora finalmente può iniziare l’avventura! Se prima volete fare un piccolo tour di Windhoek allora potrete raggiungere uno dei simboli della città, la chiesa luterana dal look bavarese Christuskirche e poi farvi un giretto tra le pimpanti vie tra Indipendence Ave e la Ndemufayo Ave, dove c’è un gradevole parco, alcuni negozi e localini.
Da Windhoek vi aspetteranno circa 3 ore di viaggio per raggiungere il Kalahari Desert, il mio consiglio è di partire la mattina senza troppa fretta ma neppure tardissimo perché ci sono innumerevoli attività che potrete fare una volta lì.

Il Kalahari si aprirà ai vostri occhi come una vasta distesa sabbiosa ed è, infatti, il quarto deserto al mondo col suo milione e passa di metri quadrati. Per darvi un’idea della grandezza pensate che se lo spartiscono la Namibia, lo Zimbawe, il Sudafrica e il Botswana.
La caratteristica sabbia rossa ricopre le zone aride che sono intervallate da altre semi aride creando un pattern di dune e boschetti di acacie che è onestamente super suggestivo. Questa regione è anche popolata da molti animali tra cui diverse specie di antilopi incluso l’illustrissimo orice, zebre, giraffe, manguste, suricati. Qui inizierete, inoltre, a familiarizzare con dei mini uccellini, i Tessitori Socievoli (ditemi se non è un nome adorabile), che vivono in colonie immense e costruiscono dei nidi abnormi sui poveri alberi che, a un certo punto, si trovano completamente avvolti da questa frenesia edilizia e da centinaia di inquilini abusivi.

A seconda di dove deciderete di alloggiare vedrete che praticamente tutti i lodge offriranno delle attività come game drive per avvistare gli animali, passeggiate a cavallo, trekking con i Boscimani (San), bike tour, sundowner tour in jeep ecc. Una giornata qui volerà alla velocità della luce.

CONSIGLIO PER LA PIANIFICAZIONE DELL’ITINERARIO

Il deserto del Kalahari è di una bellezza sfolgorantissima ma, per dargli il giusto spazio, secondo me è bene farlo all’inizio del vostro itinerario. Sia che decidiate di arrivare fino al Fish River Canyon o tagliare direttamente per Sesriem, lo inserirei come prima tappa di “acclimatamento”. Metterlo alla fine, dopo esservi riempit* gli occhi con le dune che si gettano nel mare a Sandwich Harbour o le incredibili piramidi di sabbia rossa di Sossusvlei potrebbe, a mio parere, farvi fare paragoni ingiusti
Ricordo che un’amica era stata a Kanazawa dopo aver visto Kyoto e l’aveva trovata deludente, noi invece avevamo lasciato apposta Kyoto alla fine del viaggio e avevamo trovato Kanazawa bellissima, è tutta questione di prospettive!

QUANTO COSTA?

* Sundowner jeep tour con aperitivo 300N$ pp
* Cena al lodge bevande incluse 300N$pp

*
Hotel Jansen Kalahari Guest Farm 73€

GIORNO 3 | DAL KALAHARI ALLA QUIVER TREE FOREST DI KEETMANSHOOP

Strada sterrata per uscire dal Kalahari e circa 253km strada asfaltata fino a Keetmanshoop
(circa 3h30 di guida)

Godetevi i colori incredibili dell’alba nel deserto e, se come noi alloggerete in una fattoria, magari riuscirete anche ad avvistare un branco di zebre e orici che brucano nella quiete del mattino poi, con calma, potrete tornare a sfrecciare (si fa per dire) sulle strade sterrate che corrono attraverso il mirabolante paesaggio.
Per raggiungere Keetmanshoop ci vorranno circa 3 ore e mezza percorse, per lo più, su strade asfaltate.
Una volta arrivat* e fatto il check-in in hotel potrete raggiungere la Quiver Tree Forest. Andate prima a fare una capatina al Giant’s Playground, una raccolta di massi levigati dal tempo su cui potrete arrampicarvi per ammirare la vista e poi raggiungete in macchina il cucuzzolo dove svettano gli alberi che costituiscono la singolare foresta che ha reso celebre questa zona sperduta della Namibia. Per visitarla dovrete passare dal Quivertree Forest Rest Camp dove potrete pagare l’accesso alla parata di alberi faretra. Qui i proprietari hanno anche un ghepardo che hanno trovato da cucciolo nella proprietà e cresciuto personalmente, non sarà di certo un’esperienza autentica vederlo sfamare con i topastri che popolano la zona (tra le 16.00 e le 17.00) ma sarà con tutta probabilità il primo felino autoctono che vedrete da vicino.
Ma torniamo al nostro prodigio della natura! Questa è la più grande foresta di quiver tree al mondo e ci sono, infatti, circa 250 esemplari che creano una visione a metà tra un paesaggio elfico e una scena di Avatar. La sensazione comunque è di essere approdati su un altro pianeta. I rami venivano utilizzati dal popolo San (i Boscimani), per realizzare delle frecce, da qui il nome faretra, mentre la corteccia a scaglie serve per proteggere l’albero dai prepotentissimi raggi del sole. L’insieme di questi enormi massi rossi da cui svettano questi alberi improbabili illuminati dai colori del tramonto o dell’alba crea un paesaggio di una bellezza ultraterrena che vi consiglio davvero davvero di non perdervi. 

QUANTO COSTA?

* Ingresso Quiver Tree Forest 110N$ pp
* Cena bevande incluse 240N$pp

*
Hotel Quiver Inn Guesthouse 43

GIORNO 4 | DA KEETMANSHOOP AL FISH RIVER CANYON

Circa 103km di strada asfaltata e 70km di strada sterrata fino al Canyon
(circa 2h30 di guida più 1h per andare e tornare dal Canyon)

Iniziate la giornata con una levataccia per fare un sensazionale saluto al sole alla Quiver Tree Forest. Siete pieni rasi di alberi faretra e non vi interessano particolarmente le albe? Allora siete più furbi di noi.. ma la nostra regola è: in viaggio mai perdersi un’alba o un tramonto e questa rientra nella top 3 delle albe più memorabili.
In ogni caso partite presto perché il tragitto per raggiungere il Canyon è lunghetto e i paesaggi che incontrerete vi imporranno di fermarvi più volte. Vi aspetteranno circa 2h30 di strada in cui il panorama cambierà di continuo preannunciando la maestosità che vi attenderà nei pressi del Fish River. Poco prima di arrivare potrete fare una sosta al Canyon Roadhouse, un locale kitsch e totalmente fuori contesto che sembra uscito dal delirio dei produttori di Top Gear. Qui troverete macchine vintage americane, targhe di ogni provenienza, riferimenti alla cultura pop degli anni ’60 e ’70 e non perdetevi i bagni che sono molto divertenti ed eccentrici. Bevuto un buon caffè espresso e risaliti in macchina a questo punto proseguite diretti al vostro lodge. Iniziate l’esplorazione del Canyon intorno alle 15.00 così potrete vederlo con la luce migliore e trattenervi fino al tramonto.
Una volta raggiunto l’avanposto di Hobas e pagati i biglietti d’ingresso all’Entrance Gate office potrete proseguire fino al Fish River Canyon Viewpoint, dove avrete la visione frontale dell’ansa creata dal fiume in migliaia di anni. Questo è il secondo canyon più grande al mondo, subito dopo il Grand Canyon, e sembra scolpito nella crosta terrestre con i suoi 160 chilometri di lunghezza 27 chilometri di larghezza e 550 metri di profondità. Non so cosa ne pensiate voi ma a me i canyon, e in generale i fenomeni geologici di questa portata, mi fanno sentire una formichina con la loro poderosissima maestosità.
Nel primo viewpoint troverete alcuni tavoli da picnic dove poterete fare una sosta e documentarvi leggendo le spiegazioni sui movimenti tettonici che 650 milioni di anni fa hanno contribuito a formare il canyon che vediamo oggi e a favorire la vita che lo popola. Spostandovi poco più a nord vi aspetterà un altro viewpoint altrettanto sbalorditivo, l’Hikers Viewpoint. Qui, per i più temerari, parte anche il sentiero di circa 85 chilometri che conduce in fondo al canyon che, però, richiede una documentata efficienza fisica, 5 giorni minimo di tempo, l’accompagnamento di un ranger e numerosi altri coefficienti di difficoltà che non mi sognerei mai di affrontare.
L’ultimo punto di osservazione è il Sunset viewpoint, raggiungibile in macchina, da cui si ha una visuale diversa del rim. Lo suggeriscono per vedere il tramonto ma ogni altro punto è altrettanto perfetto per ammirarne i colori.

ALLOGGI AL CANYON

Per dormire al Fish River Canyon ci sono limitate alternative che però vanno dal camping fino al resort di lusso. Sul lato est di Hobas all’interno del Gondwana Nature Park troverete l’Hobas Lodge, che fa parte del circuito dei NWR – Namibia Wildlife Resort associato ai parchi nazionali e prenotabile solo tramite il loro sito, che ospita 6 chalet e 14 piazzole per il campeggio. In corrispondenza dell’ingresso sud del canyon, invece, si trova l’Ai/Ais Hot Spring and spa, sempre gestito dal NWR, con circa 33 camere e più di 100 piazzole per il campeggio e sul lato ovest del rim c’è l’unico e solo Fish River Lodge. Nel senso che è inimitabile ma anche letteralmente l’unico e il solo su quella sponda!
Poco distanti da Hobas ci sono anche il Canyon Roadhouse, il Canyon Lodge e il Canyon Village, dove abbiamo scelto di stare noi. Questo è un lodge pieno di fascino situato in una location paesaggisticamente splendida che richiama delle atmosfere da far west. Gli chalet si ispirano al periodo d’oro delle missioni e le camere cono arredate in modo molto pittoresco. In altre stagioni ci sarebbe anche una piscina deliziosa da sfruttare ma ad agosto gelano le chiappe.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Quiver Tree Forest 110N$ pp
* Ingresso Fish River Canyon 150N$pp + 50N$ per la macchina
* Bicchiere whisky in hotel 120N$
* Hotel Gondwana Canyon Village 150€

GIORNO 5 | DA UN ESTREMITA’ ALL’ALTRA DEL FISH RIVER CANYON

114km strada sterrata, 30km strada asfaltata e altri 104km strada sterrata fino al Fish River Lodge
(circa 1h di guida per andare e tornare dal Canyon più 4h30 per raggiungere il Lodge)

Ormai la nostra regola sulle albe la conoscete quindi non posso esimermi dal suggerirvi di iniziare la giornata ammirando di nuovo la maestosa ansa a U del fiume Fish con la luce rosina del mattino. Pagato anche questo pedaggio sarà ora di dirigervi verso il lato opposto del nostro amato prodigio geologico.
Cercate di partire bel presto così da essere al Lodge per l’ora di pranzo, considerate circa 4 ore e mezza di guida poiché la strada è lunga e per lo più sterrata. Magari potrete pensare che questa sia una deviazione un po’ troppo lunga e impegnativa, anche economicamente, ma i panorami che vedrete lungo il tragitto vi convinceranno immediatamente che ne varrà la pena
Una volta giunt* a destinazione, dopo ore e ore di prepotentissimo nulla, vi troverete in un lodge elegante, suggestivo e affascinante. La zona comune, circondata da imponenti vetrate, è arredata con grandissimo gusto e offre una spettacolare terrazza panoramica con una piscina molto invitante e, all’interno, divani, camini e una bellissima zona ristorante che vi accoglieranno per trascorrere qualche ora di relax. Le camere sono arredate in modo molto raffinato e tutte con una vista spettacolare sul canyon. Questo, infatti, è decisamente il punto forte di questa struttura a strapiombo sul rim che, con i suoi 20 chalet è l’unico lodge nel raggio di centinaia di chilometri e offre il privilegio di essere le uniche persone a potersi entusiasmare davanti a quel panorama. Ci sono varie attività che potrete fare, tra cui game drive per ammirare tramonto e alba (arieccoci), passeggiate ecc ma, quello che consiglio io, è di godervi un po’ di sana contemplazione!

QUANTO COSTA?

* Ingresso Fish River Canyon (alba) 150N$pp + 50N$ per la macchina
* Bottiglia di vino al ristorante del lodge 540N$
* Hotel Fish River Lodge
(colazione e cena incluse) 380€

GIORNO 6 | DAL FISH RIVER CANYON ALLA COSTA DI LÜDERITZ

100km di strada sterrata e 243km di strada asfaltata fino a Lüderitz
(circa 5h di guida)

Poi mi direte come avete trascorso la notte sul canyon ma, se posso fare degli spoiler, vi immagino con la brina in faccia, almeno se andrete durante la nostra estate. Qui infatti le temperature scendono parecchio di notte e la struttura, essendo completamente off grid, non è dotata di un sistema di riscaldamento (o raffrescamento per i mesi caldi). L’unico ambiente caldino è il padiglione comune dotato di bei camini scoppiettanti che saranno i vostri migliori amici. In stanza, tuttavia, troverete dei soffici piumoni e il personale metterà delle borse d’acqua calda nel letto per darvi un bel teporino.
Dopo la ricca colazione potrete rimettervi in marcia verso la costa in direzione Lüderitz. Noterete come il paesaggio roccioso, pieno di butte, altipiani e fenditure, pian piano diventerà sempre più morbido fino ad appiattirsi in una smisurata distesa di sabbia. A circa metà strada incontrerete il villaggio di Aus che ha il solo pregio di offrirvi un posto dove fare una sosta, uno spuntino e, soprattutto, rifornimento di carburante. Questa è anche la porta verso il mitologico Deserto del Namib che accompagnerà le innumerevoli avventure dei prossimi giorni ed è proprio qui che, se sarete fortunati, potrete vedere uno spettacolo faunistico davvero singolare. Proseguendo per circa 20 minuti oltre Aus, infatti, raggiungerete la Garub Waterhole e l’abbeveratoio dove si radunano i cavalli del deserto. Questo è uno dei pochissimi branchi di cavalli selvaggi al mondo composto da un numero che varia tra i 100 e i 150 esemplari che popolano un’area di circa 450 km2. La loro storia è un’incredibile e rocambolesca metafora di perseveranza, adattamento e libertà che inizia nel 1915 durante la prima guerra mondiale quando i soldati tedeschi e sudafricani che si ritirarono in fretta e furia dal Garub Pan abbandonarono lì alcuni esemplari che, incredibilmente, trovarono il modo di sopravvivere adattandosi ai capricci del deserto e moltiplicandosi. Oggi sono diventati uno dei simboli del paese e sono protetti dalla Namibia Wild Horses Foundation che ne preserva la conservazione.
Noi purtroppo non ne abbiamo visti ma se avrete voglia di aspettare un po’ nella casetta di avvistamento magari sarete più fortunat*.
Imboccate nuovamente la strada fino a Lüderitz che vi si parerà davanti come un nastro d’asfalto in una distesa di sabbia dorata punteggiata qua e là da montagne e colline che sembrano sbucare dal nulla per errore. Arrivat* a destinazione sarete accolt* da un pittoresco e surreale villaggio costiero dal look bavarese con case a graticcio, colori sgargianti e una chiesa gotica abbarbicata sugli scogli. La cittadina si gira in un quarto d’ora ma è una visita molto gradevole e un apprezzabile cambio di panorama. Qui, inoltre, potrete assaggiare dei gustosi piatti di pesce in uno dei vari ristorantini del centro.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Fish River Canyon 150N$pp + 50N$ per la macchina
* Cena di pesce bevande incluse 380N$
* Hotel The Cormorant House 70€

GIORNO 7 | DA LÜDERITZ A TIRAS MOUNTAIN

129km di strada asfaltata e 210km di strada sterrata fino al Kronenhof Lodge
(circa 5h di guida)

Uno dei motivi per spingersi fino a questa zona remota della Namibia, oltre ai cavalli selvaggi, i panorami incredibili e la graziosa Lüderitz, è la visita a Kolmanskop che si trova a soli 15 minuti dalla città.
Questo villaggio fantasma che sembra una vestigia post apocalittica è quel che resta dell’insediamento nato in seguito alla scoperta di un giacimento di diamanti. Qui, infatti, nel 1908 fu trovato il primo diamante in mezzo alla sabbia in modo assolutamente fortuito e ciò causò una vera e propria corsa all’estrazione. La cosa incredibile è che nel 1912 era già nata una cittadina che produceva oltre un milione di carati l’anno e dove c’erano anche un macellaio, un fornaio, un ufficio postale, una fabbrica di ghiaccio e un teatro. Dopo alcuni anni la società che gestiva gli scavi spostò i suoi interessi altrove e nel 1956 Kolmanskop fu abbandonata lasciandosi dietro tutte le case, la scuola, l’ospedale e ciò che la rendeva viva. Vedere come il deserto si sia ripreso i suoi spazi riversando dune di sabbia dentro i fabbricati è estremamente suggestivo e vagamente inquietante. Andate di buon ora così da catturare una luce migliore e non sciogliervi dal caldo, considerate un paio d’ore per visitare tutte le abitazioni e farvi una bella colazione al Ghost Town Tavern e poi potrete riprendere il viaggio in direzione Tiras Mountains
Ci sono due strade per raggiungere le montagne, una è la C27 che svolta a sinistra poco prima di Helmeringhausen, l’altra è la spettacolare D707 che allunga un po’ ma che vi porterà in degli scenari grandiosi.
Essendo questo un driving day prendetevi tutto il tempo per godervi questo panorama, perché per me il percorso che da Aus porta a Sesriem è stato uno dei più belli mai fatti.
La D707 è una gravel road, una strada sterrata, ed è una viabilità secondaria di terra arancione intenso che attraversa zone remote e poco battute circondate da imponenti montagne che si stagliano in mezzo a un paesaggio più piatto della Stele di Rosetta che pian piano lascia il posto a morbidissime dune, distese d’erba argentea brucata da branchi di orici al pascolo e inspiegabili alberi solitari.
Allietatevi il più possibile ma fate in modo da arrivare al lodge in tempo per ammirare il tramonto perché lì è davvero una cosa seria.
Non ci sono molte alternative per una sosta sulle Tiras Mountains e vi consiglio caldamente di fermarvi al Kronenhof Lodge. Si tratta di una tenuta di decine di chilometri quadrati immersa nello scenario idilliaco del bush e circondata dalle montagne dove potrete fare delle splendide passeggiate e ammirare la fauna che la popola. Ci sono sia degli chalet self catering che delle piazzole per il campeggio, un ristorante, una zona comune, un micro negozietto e una piscina. Questa zona riserva delle meraviglie paesaggistiche e, se vorrete prendervi un giorno in più per girovagare nei dintorni, sono certa che ne rimarrete entusiast*. 

COME VISITARE KOLMANSKOP

Kolmanskop si trova all’interno di una zona interdetta che occupa per svariati chilometri questo tratto di costa. Il giacimento diamantifero è stato abbandonato ma non è esaurito quindi l’accesso a questa vasta area è proibito e i trasgressori sono multati in modo indimenticabile. Per poter procedere alla visita, dunque, dovrete pagare un biglietto che vale come permesso d’accesso e che si può acquistare direttamente in loco oppure online su questo sito.

l’orario d’apertura della biglietteria è dalle 8.00 alle 13.00
i biglietti costano 150N$pp per adulti e 60N$pp per bambini
I tour guidati (45/60 minuti) costano 170N$pp e sono dal lunedì al sabato alle 09:30 e alle 11:00 mentre domenica e festivi alle 10:00
Per chi volesse entrare all’alba e al tramonto esiste un day pass che consente l’accesso tra le 6.00 e le 19.00 e costa 350N$pp.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Kolmanskop da 150N$pp a 350N$pp
* Colazione al Ghost Town Tavern 100N$pp
* Cena al lodge 320N$
* Hotel At Kronenhof Lodge 94

GIORNO 8 | DA TIRAS MOUNTAIN A SESRIEM

150km di strada sterrata più 95km di strada asfaltata
(circa 2h per arrivare a Sesriem più 1h40 per andare e tornare dalla Dune 45)

Oggi arriverete a Sesriem e percorrerete l’ultimo tratto di questa strada sfolgorante che proseguirà con un caleidoscopio di colori fino a portarvi nel cuore delle dune rosse del Namib-Naukluft National Park. Come prima cosa, una volta arrivat* dirigetevi subito ad acquistare il biglietto d’ingresso per il parco, assicurandovi solo di dire in quale giorno si intende utilizzarlo. In questo modo quando vorrete accedere potrete andare direttamente al secondo cancello, mostrare il permesso e iniziare ad esplorare. Da qui potrete procedere a visitare il Sesriem Canyon. Questa gola naturale, scavata nel suolo desertico dal fiume Tsauchab nel corso di milioni di anni, è lunga un chilometro e, in alcuni punti, è profonda fino a 30 metri. Qui anche durante le prime ore del pomeriggio potrete comunque trovare un po’ di frescura e riparo dal sole e, dopo circa un’oretta, potrete continuare per la Dune 45 in modo da essere lì per godere della luce splendente della golden hour dalla cresta della duna! Questa mastodontica montagna di sabbia si chiama così perchè si trova a 45 km dal cancello di Sesriem. E’ alta 85 metri ed è la più vicina alla strada principale quindi facilmente raggiungibile con ogni macchina. Il suo profilo è estremamente elegante e fotogenico ma il vero spettacolo lo avrete sulla sua sommità. Arrampicarsi su è faticosetto perché sulla sabbia si fa un passo avanti e tre indietro ma una volta arrivat* avrete una vista micidiale sul mare di dune alle spalle della 45, uno spettacolo indimenticabile. Scendere sarà la parte più divertente perché potrete lanciarvi giù di corsa riempiendovi inesorabilmente le scarpe di tutta la sabbia del deserto ma ricordatevi che dovrete essere al cancello prima della sua chiusura e che da lì ci vogliono circa 40 minuti di macchina quindi tenete d’occhio l’orologio così da arrivare per tempo all’uscita, soprattutto se dormirete fuori dal parco.

INFORMAZIONI PRATICHE SULLA VISITA AL NAMIB NAUKLUFT NATIONAL PARK

ORARI
Per accedere al parco potrete entrare dal Sesriem Gate che si trova all’incrocio tra la D826 e la C27. Le porte aprono all’alba e chiudono al tramonto e più precisamente:
Estate (da settembre a marzo) 05.45-18.15
Inverno (da aprile ad agosto) 06.45-17.15
Una volta varcato il primo cancello troverete sulla vostra sinistra la reception del camping del NWR dove potrete comprare i permessi che dovrete mostrare ogni volta che varcherete il gate. Conviene andare durante le ore centrali del giorno poiché l’affluenza e le file sono minori, mentre nel secondo pomeriggio e la mattina presto c’è più gente.
DOVE DORMIRE?
Cercate di alloggiare il più possibile vicino al gate poichè, per raggiungere Deadvlei, impiegherete circa 50 minuti. Organizzandovi per tempo potreste anche trovare posto in uno degli alloggi all’interno del parco e, in questo caso, restare un’ora in più dopo il tramonto e partire dal vostro lodge un’ora prima dell’alba.
Il NWR gestisce il lussuoso Sossus Dune Lodge, il Sesriem Campsite e il Naukluft Camp che oltre ai posti tenda ha anche 6 chalet. All’interno del parco ci sono anche il Dead Valley Lodge e il Sesriem Oshana Camp. Se, invece, non trovate posto o volete spendere un po’ meno io consiglio caldamente il Desert Quiver Camp e il Sossusvlei Lodge, appena fuori dal parco dove siamo stati noi. Questa sistemazione l’ho trovata particolarmente comoda e funzionale per visitare la zona perché è direttamente davanti all’ingresso, le camere sono grandi, ben arredate, dotate di tutti i comfort e il cibo era molto buono.
COSA VISITARE E QUANDO?
Le cose principali da vedere sono la Dune 45, Hiddenvlei, Sossusvlei e Deadvlei, Big Daddy, Elim Dune e il Sesriem Canyon. L’unica cosa da tenere a mente, a mio parere, è visitare Deadvlei all’alba e la Dune 45 al tramonto. Noi abbiamo deciso di saltare alcune cose per dedicarci con calma a quello che ci interessava maggiormente senza la fregola di vedere tutto e l’ho trovato un modo eccellente per godersi al massimo l’esperienza.

QUANTO COSTA?

* Ingresso di 2 giorni al Namib Naukluft Park 300N$pp più macchina  100N$
* Birrette al resort 60N$pp
* Hotel Sossusvlei Lodge 261
cena e colazione incluse

GIORNO 9 | SESRIEM

150km di strada asfaltata più 8km di guida su sabbia più 40km di strada sterrata
(circa 2h per andare e tornare da Sossusvlei più 40 minuti per arrivare al lodge)

Questo giorno probabilmente lo avrete aspettato con trepidazione perchè se c’è un’immagine che urla forte Namibia è quella offerta dall’incredibile distesa desertica di Sossusvlei. Personalmente non riponevo vastissime aspettative per questo luogo iper comunicato e stravisto invece ha felicemente confermato la sua meritatissima fama.

Per essere lì prima che il sole sbuchi dietro la duna di Big Daddy e ammirare i giochi di luci e ombre sul pan dovrete mettervi in coda ai cancelli prima della loro apertura (mentre se dormirete dentro al parco.. che vi devo dire, brav* vi meritate una medaglia per il tempismo con cui avete prenotato). Quando dico prima intendo almeno con mezz’ora/un’ora d’anticipo in modo da essere tra le prime macchine ad entrare. Sossusvlei può essere estremamente torrido durante il giorno quindi prima inizierete la vostra visita meglio starete, inoltre se deciderete di percorrere con la vostra 4×4 il tratto di sabbia per raggiungere Deadvlei sarà decisamente più facile farlo quando la sabbia è ancora compatta e fresca.
Una volta percorso il tratto asfaltato che conduce al parcheggio delle 2×2 potrete proseguire per quello successivo solo se avrete una macchina adatta quindi mi raccomando, per evitare di sciogliervi sotto il sole sepolti fino alle ginocchia assicuratevi di aver messo in pratica i consigli su come guidare sulla sabbia. Una volta arrivat* (bravi, fatevi un pat pat sulla spalla da parte mia) potrete incamminarvi sulle dune verso il tanto agognato bacino di sale. Si tratta di una decina di minuti a piedi prima di iniziare a vedere il bianco abbagliante di quel che resta del letto di un fiume che un tempo abbeverava questa landa desolata.
Il paesaggio qui è unico e surreale, con questi alberi neri e scheletrici che emergono dall’argilla bianca, circondati da dune di sabbia rossa vertiginosamente alte. 
A questo punto potrete decidere se sarete abbastanza masochisti da scalare Big Daddy, l’imponente duna di 325 metri, o se proseguire verso il basso
Long story short: il nome “Deadvlei” significa “palude morta” in afrikaans. In pratica dopo tutta una serie di avvicendamenti geologici e atmosferici il fiume che forniva acqua agli alberi della zona ad un certo punto si prosciugò e la vegetazione circostante morì. Tuttavia queste acacie si sono conservate per secoli grazie all’aria secca e arida del deserto creando una sorta di monumento naturale alla determinazione dell’esistenza: non sono più vive ma col cavolo che mollano e spariscono. Sono anche un ottimo reminder per ricordarci di rimanere idratat* direi. Qui potrete divertirvi ad esplorare per qualche ora che scorrerà molto velocemente e potrete proseguire nei dintorni dove ci sono anche Hiddenvlei e la Big Mamma Dune. Terminata la perlustrazione di questi paesaggi surreali rientrate in hotel per un po’ di meritato relax.

COME GUIDARE SULLA SABBIA

Ecco alcuni pregevolissimi consigli che mi ero appuntata e che hanno avuto il loro buonsenso.
Riducete la pressione dei pneumatici
per aumentare l’area di contatto dei con la sabbia, migliorando la galleggiabilità e riducendo il rischio di sprofondamento. Assicuratevi di ridurre la pressione al livello consigliato dal vostro noleggiatore.

Mantenete una velocità costante senza brusche accelerazioni o decelerazioni per evitare lo sprofondamento dei pneumatici nella sabbia.
Sterzare dolcemente e gradualmente per evitare il rischio di bloccaggio dei pneumatici o il ribaltamento del veicolo.
Utilizzare la marcia più alta possibile per mantenere una velocità costante senza far lavorare troppo il motore.
Cercate di guidare sulla parte più compatta della sabbia
Quando possibile mantenete le ruote diritte per avere maggiore controllo sulla macchina.

QUANTO COSTA?

* Birrette al resort e amari 90N$pp
* Hotel Agama Lodge 300
cena e colazione incluse

GIORNO 10 | DA SESRIEM VERSO LA COSTA DI WALVIS BAY E SWAKOPMUND

220km di strada sterrata più 90km di strada asfaltata fino a Swakopmund

Dopo esservi ripres* dalle emozioni di Sossusvlei potrete proseguire con il vostro on the road verso l’Oceano attraversando una varietà di luoghi bizzarri e affascinanti. La prima sosta potrete farla a Solitaire un minuscolo insediamento nel deserto che, facendo fede al suo nome, è l’unico posto nel raggio di centinaia di chilometri dove fare rifornimento di carburante e cibo andando verso la costa. Una delle cose che hanno reso celebre questo posto dimenticato da Dio, infatti, è la torta di mele della Moose McGregor Desert Bakery che pare essere la migliore della Namibia. Iniziare la giornata con una fettozza di questa delizia ricoperta di panna non predispone alla leggerezza ma il sacrificio è necessario perché bisogna fare informazione e sapere se è veramente il top. Oltre alla pompa di benzina e alla bakery c’è una minuscola cappella, un negozietto e un lodge dove dormire, il tutto circondato da relitti di automobili che si arrugginiscono sotto il sole.
Proseguendo da lì attraverserete il tortuoso Kuiseb River Pass che con le sue formazioni geologiche sedimentate racconta i baldanzosi processi di erosione che hanno costruito questo paesaggio. La strada è per lo più sterrata e la guida, per quanto le sospensioni del vostro fuoristrada siano performanti, sarà un pochino più faticosa del solito perchè questo snodo è particolarmente battuto da tutti coloro che vanno verso i grandi centri di Walvis Bay e Swakopmund.
Arrivat* a destinazione vi imbatterete subito nei primi stagni di fenicotteri e nelle dune color miele che frenano la loro corsa a pochi passi dal mare. Queste prime ore a Swakopmund potrete dedicarle a gironzolare per la cittadina che ha alcuni angoli pittoreschi tra cui alcuni esempi di architettura tedesca, come il Woermannhaus e il Hohenzollernhaus, e il Jetty Bridge
Se come noi avete il feticcio di provare la pizza ovunque nel mondo potrete cenare al Western Saloon Pizzeria che col suo bel forno a legna sforna delle ricche pizze, alcune con gusti improbabili, ma in generale di qualità più che valida.

QUANTO COSTA?

* Colazione da Mc Gregor Bakery 45N$pp
* Pizza 130N$pp
* Appartamento Salty Corner Cottage 50

GIORNO 11 | GIORNATA A WALVIS BAY E SANDWICH HARBOUR

77km di strada asfaltata da Swakopmund alla Marina di Walvis Bay andata e ritorno

Durante questa giornata avrete l’occasione di ammirare alcuni dei panorami più belli che la Namibia, ma mi sbilancerei a dire il nostro pianeta, ha da offrire. Potrete iniziare la giornata con una piacevolissima navigazione nella baia di Walvis per avvicinarvi alla colonia di otarie orsine che si preannuncia con un vociare sconclusionato, un odore da spogliatoio di calcetto e una quantità di bestioline che assalteranno letteralmente la barca in cerca di cibo, vi concederanno qualche minuto per vezzeggiarle con due pescetti e poi si ritufferanno in mare per continuare i fatti loro. Oltre alle otarie avrete senz’altro il piacere di conoscere di persona dei magnifici pellicani che si contenderanno i suddetti pescetti e, se sarete fortunati, avvistare balene e delfini. La gita si concluderà con un delizioso aperitivo accompagnato da bollicine, ostriche e stuzzichini tradizionali. Dal porto di Walvis inizierete, poi, il vostro tour esplorativo via terra facendo una prima tappa per ammirare i sinuosissimi fenicotteri rosa e il bislacco Pink lake che deve questo colore a un’alga chiaramente interessata all’armocromia. 
Da lì il percorso sulla spiaggia si farà sempre più interessante finchè non incrocerete le dune che si tuffano direttamente nell’Oceano Atlantico. Queste non sono dune qualsiasi, sono la major league delle dune. E la cosa migliore è che potrete salire in cima.. questa volta senza sforzi.
Per merito della bassa marea ai loro piedi si crea un passaggio per le macchine ma è essenziale muoversi rispettando diligentemente i tempi per non rischiare di farsi portar via dalle onde che si infrangono con bellicoso entusiasmo. Dopo il tragitto adrenalinico vi fermerete nuovamente per uno spuntino e un brindisi nella Sandwich Bay e poi via a digerire mentre la macchina si arrampicherà su pareti verticali di sabbia. Il primo punto panoramico da cui riuscirete a rendervi conto dell’immensa e poderosa magnificenza di quello che vi circonda sarà Kodak Point. La bellezza di questa vista vi farà vacillare ma il rientro verso Walvis Bay vi offrirà ben più di incommensurabili panorami, qui proverete la guida esperta e folle dei bravissimi driver del deserto che con inspiegabile abilità si gettano e risalgono su e giù dalle dune regalandovi un’esperienza da montagne russe, ma con più sabbia tra i denti. Probabilmente questa sarà una delle giornate più belle del vostro viaggio, vi auguro di divertirvi quanto noi!

ORGANIZZARE LA GIORNATA SULLA COSTA

Per visitare nel migliore dei modi l’area di Walvis Bay e Sandwich Harbour vi converrà prenotare per tempo un tour in 4×4 per andare sulle dune e, se come noi avrete voglia di apprezzare anche la fauna marina, fare una combo con un uscita in barca (o in kayak).
Ci sono molte agenzie che offrono questi pacchetti, noi ci siamo rivolti a Sandwich Dune Tours che è quella che, dopo svariati preventivi, ci sembrava avesse il miglior rapporto qualità-prezzo. Confermo effettivamente che è un’agenzia seria e precisa e ci hanno portati a spasso per mare e dune con grande successo ma, l’unica pecca, è che per la gita in 4×4 eravamo in 6 passeggeri quindi si stava un po’ stretti. Se le vostre necessità sono altre chiedete sempre di sapere preventivamente quanto spazio avrete a disposizione nel veicolo.
Per calcolare i tempi vi posso dire che il ritrovo agli uffici della Marina di Walvis Bay è alle 8.30, lì potrete lasciare tranquillamente la macchina e riprenderla a fine giornata. La partenza con la barca sarà alle 9.00 e il rientro in porto alle 12.00 mentre il giro il jeep partirà dalla Marina alle 13.00 e terminerà alle 17.30.

QUANTO COSTA?

* Marine Dune combo (barca a Walvis Bay + jeep a Sadwich Harbour) 2.700N$pp (al momento in cui scrivo i prezzi sono aumentati a 3.115N$pp)
* Mancia barca (facoltativa) 100N$
* Mancia jeep (facoltativa) 100N$
* Appartamento Salty Corner Cottage 50

GIORNO 12 | DA SWAKOPMUND A TWYFELFONTAIN PASSANDO DA SPITZKOPPE

122km di strada asfaltata più 40km di strada sterrata fino a Spitzkoppe e 207km di strada sterrata da Spitzkoppe al Damaraland

Terminati questi giorni costieri potrete tornare verso l’entroterra e dirigervi verso il vasto e affascinantissimo territorio del Damaraland. Il nostro desiderio era di vedere Spitzkoppe all’alba quindi siamo partiti col buio del mattino per goderci la luce morbida e pastellosa del levar del sole ma voi, che magari siete più assennati, tenete solo in considerazione che per raggiungere quello che viene chiamato il Cervino d’Africa ci vogliono circa 2 ore di strada (per lo più asfaltata). Varcato l’ingresso del parco naturalistico dirigetevi verso The Bridge per ammirare il mastodontico arco naturale e la bellissima vista su Grosse Spitzkoppe e poi girovagate tra le formazioni rocciose e gli enormi massi di granito che creano un paesaggio portentoso.
Terminata la vostra esplorazione potrete riprendere la macchina e continuare verso il Damaraland attraversando minuscoli villaggi rurali, paesaggi brulli e zone ricche di una vegetazione assetata. Arrivat* a destinazione potrete scegliere uno dei glamping della zona che vi garantiranno un’esperienza off grid meravigliosa e proseguire la giornata con un tour in jeep per andare a cercare i famosi elefanti del deserto che vivono solo qui o un po’ di relax

QUANTO COSTA?

* Ingresso Spitzkoppe 120N$pp 
* tour jeep 1.300N$pp ca.
* Hotel Malansrus Tented Camp (cena e colazione incluse) 408€

GIORNO 13 | DA TWYFELFONTAIN ALL’ETOSHA, OKAUKUEJO

55km di strada sterrata fino a Twyfelfontain più 96km di strada sterrata e 246km di strada asfaltata fino a Etosha.

Iniziate la giornata nel Damaraland dirigendovi verso Twyfelfontain, una delle attrazioni più celebri della Namibia rinomata per le sue antiche incisioni rupestri e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Le incisioni, che risalgono a un periodo che vai 2.000 ai 6.000 anni fa, rappresentano una quantità di bestiole, figure umane e simboli vari che avevano, con buona probabilità, dei significati rituali. L’accesso al sito è consentito con l’accompagnamento di una guida che vi racconterà tutte le incredibili curiosità e gli avvicendamenti che hanno interessato la zona. Da lì proseguite verso il Parco Nazionale di Etosha che si trova a circa 4 ore di strada sterrata che vi regalerà quello che i locali si divertono a chiamare “african massage” e che noi chiameremmo mal di chiappe e cervicale. Una volta arrivat* all’Anderson Gate potrete procedere a registrare la vostra macchina per l’accesso al parco ma, attenzione, è necessario pagare presso uno dei lodge al suo interno perché ai gate si limiteranno a segnare i vostri dati e a verificare i vostri documenti. Se alloggerete all’interno dell’Etosha proseguite per una ventina di minuti verso l’Okaukuejo Resort dove si trova anche una delle Waterhole più spettacolari del parco. Già dall’ingresso potrete fare i primi avvistamenti, ma alla pozza di Okaukuejo si radunano per bere una quantità incredibile di animalini tra cui giraffe, antilopi di tutte le fogge, zebre, elefanti, rinoceronti ecc. Uno spettacolo strabiliante. La sera potrete cenare al ristorante del Resort o rifornirvi di qualche genere di prima necessità a minimarket ma, prima di andare a dormire, concludete la giornata alla pozza in paziente e stoica attesa perchè spesso avrete l’occasione di fare incontri unici.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Twyfelfontain 250N$pp
* Ingresso Etosha National Park 150N$pp al giorno + 50N$ per la macchina (si pagano tutti i giorni insieme prima di uscire dal parco)
* gelato 74N$ e birra 74N$ al minimarket di Okaukuejo
* Hotel Okaukuejo Resort 190

GIORNO 14 | SAFARI NELLA PARTE OVEST DELL’ETOSHA

Questo sarà il primo vero giorno di safari self drive e vi consiglio di mettervi in pista bel presto perché durante le ore più calde gli animali tendono a cercare l’ombra per fare dei sonori pisolini. Per nostra esperienza, tuttavia, abbiamo incontrato movimento un po’ a tutte le ore e la tabella di marcia delle nostre giornate di self drive era più o meno: sveglia, waterhole, colazione, waterhole, uscita all’apertura dei cancelli (che varia in base alla stagione), rientro al Resort intorno alle 16, waterhole, cena, waterhole e via così.
Durante i safari self drive dovrete seguire alcune norme di buon senso e regolamenti del parco (li trovate qui sotto) ma in generale è un’esperienza entusiasmante avvistare gli animali e godersi il momento con i propri tempi. Ci sono alcune cose da tenere a mente per vivere le giornate al meglio. Per prima cosa rifornitevi di sufficiente acqua, snack e carburante poiché, come potrete immaginare, al di fuori delle aree recintate in cui si trovano i lodge non ci sono servizi. Aiutatevi con una mappa del parco che vi consegneranno all’ingresso per pianificare percorsi e spostamenti, se avete intenzione di acquistare una sim locale potrete anche salvare tutto su google maps e decidere in anticipo quali pozze visitare ma tenete presente che nella maggior parte del parco non c’è campo. Infine armatevi di un cannocchiale, se l’avete, e di molta pazienza dato che gli avvistamenti sono frutto di un incrocio tra fortuna e tempismo. Il consiglio che ho sentito dare più spesso dai ranger del parco è di aspettare almeno una mezz’oretta davanti alle pozze perché prima o poi qualcuno verrà sempre a bere. 
All’ora del tramonto dovrete essere di ritorno ma, se alloggerete all’interno, lo spettacolo potrà continuare in prossimità delle pozze di cui tutti i lodge sono dotati. La cosa che noterete è il silenzio religioso che c’è in questi luoghi nonostante a volte ci siano decine, decine e decine di persone. Praticamente sarete sedut* in prima fila con una birretta in mano davanti a un reportage di National Geographic in cui gli attori ciondolano le proboscidi in acqua o si rinfrescano con le chiappe a mollo. Onestamente entusiasmante.

REGOLE DEL PARCO

ORARI DI APERTURA E CHIUSURA

Il parco ha orari che variano a seconda della stagione, apre all’alba e chiude al tramonto. È obbligatorio rispettare questi orari e assicurarsi di essere fuori prima della chiusura.

LIMITI DI VELOCITA’

La velocità massima consentita è di 60 km/h sulle strade asfaltate e di 40 km/h sulle strade sterrate. Rispettare i limiti è essenziale sia per la sicurezza delle persone che degli animali.. un impatto sarebbe decisamente poco raccomandabile.

SOSTE E USCITA DAL VEICOLO

È vietatissimo uscire dal veicolo al di fuori delle zone designate, come i campi, i lodge e le aree di sosta che sono indicate sulla mappa e in cui troverete servizi igienici e aree picnic

INTERAZIONE CON GLI ANIMALI

E’ chiaramente buona norma osservare gli animali da una distanza sicura e non disturbarli in alcun modo. È inutile aggiungere che è anche severamente vietato dare da mangiare gli animali poiché questo può alterare il loro comportamento naturale e rappresentare un rischio per entrambi.

RIFIUTI

Non si devono lasciare per nessun motivo rifiuti nel parco. Dovrete tenerli in macchina con voi e smaltirli nelle aree designate nei campi e nei lodge.

DRONI

L’utilizzo di droni è vietato all’interno del parco perché possono disturbare la fauna selvatica e rappresentare un rischio per la sicurezza.

RUMORE

E’ importante restare in silenzio quando si osservano gli animali per non disturbare né loro né gli altri visitatori. 

ANIMALI DOMESTICI

Gli animali domestici non sono ammessi nel parco. Questa regola è chiaramente per tutelare il rischio di trasmissione di malattie e interazioni pericolose con la fauna selvatica.

GAME DRIVE ORGANIZZATI DAI RANGER

Noi abbiamo deciso di iniziare la giornata con un game drive prima dell’alba organizzato dai ranger dell’Okaukuejo Resort. Il motivo era semplice: le uniche macchine che possono circolare prima del sorgere del sole e dopo il tramonto sono quelle degli addetti al parco quindi immaginavamo che avremmo potuto vedere una fauna molto mattiniera che dopo il levare del sole si sarebbe dileguata. Niente di più sbagliato. Abbiamo preso tanto di quel freddo che non avevamo più percezione degli arti inferiori e abbiamo visto solo una iena in lontananza. Durante il giorno il resort organizza altre uscite guidate ma considerate che la Jeep aperta fa entrare un sacco di polvere e non c’è modo di evitare il caldo torrido. In self Drive riuscirete a vedere una gran quantità di animali quindi non suggerirei di partecipare a un game drive.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Etosha National Park 150N$pp al giorno + 50N$ per la macchina (si pagano tutti i giorni insieme prima di uscire dal parco)
* Cena al resort 370N$pp (bevande incluse)
* Game Drive all’alba 600N$pp
* Hotel Okaukuejo Resort 190

GIORNO 15 | SAFARI NELLA PARTE CENTRALE DELL’ETOSHA VERSO HALALI

Il secondo giorno di safari vi sposterete verso la parte centrale del parco per raggiungere l’Halali Resort. Ma facciamo una precisazione sul concetto di resort all’interno del parco e diciamo pure che la definizione è generosa. Le strutture a dirla tutta sono dei lodge molto semplici e senza fronzoli, ma se privilegerete la meraviglia di pernottare all’interno dell’Etosha il resto sarà totalmente ininfluente. Le cose essenziali comunque ci sono tutte: le stanze sono pulite, le docce calde e i letti piuttosto comodi. Essendo delle strutture statali che mantengono dei prezzi accessibili a mio parere offrono un buon rapporto qualità-prezzo.
Chiarita la questione alloggi potrete iniziare la vostra giornata, come sempre, con una bella sveglia all’alba e un giretto alla waterhole. andando verso Halali incontrerete alcune pozze magnifiche come Mirador de Homob, Salvadora, Rietfontein, Goas e l’Etosha Pan Lookout (le trovate tutte segnate sulla mappa). Arrivat* al resort potrete ammirare anche la bellissima pozza di Moringa che, con la sua conformazione naturale ad anfiteatro sopraelevato, offrirà una bellissima vista in cui perdersi per qualche ora.
Le cene nei resort sono piuttosto spartane ma più che sufficienti, a Okaukuejo c’è la possibilità di ordinare da un menù alla carta mentre ad Halali c’è un piacevole buffet dove potrete trovare qualcosa per tutti i gusti. Dopo cena, invece, è inutile dire che lo spettacolo si tiene nuovamente alla waterhole di Moringa dove c’è parecchio trambusto tra crew di elefanti e rinoceronti che si rilassano dopo una lunga giornata a girovagare per il parco. Dato che qui lo spazio è più ridotto rispetto a quella di Okaukuejo non tardate troppo per riuscire a trovare un posto comodo per osservare con pazienza l’andirivieni notturno.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Etosha National Park 150N$pp al giorno + 50N$ per la macchina (si pagano tutti i giorni insieme prima di uscire dal parco)
* Cena al resort 330N$pp
* Hotel Halali Resort 190

GIORNO 16 | SAFARI NELLA PARTE EST DELL’ETOSHA VERSO NAMUTONI

L’ultimo giorno di safari nell’Etosha potrete trascorrerlo esplorando la parte est del parco e imbattendovi negli enormi branchi di zebre che pascolano volentieri nei paraggi. Anche in questa zona ci sono numerosissime waterhole tra cui Batia, Chudop, Tsumcor e King Nehale che si trova all’interno dell’area cintata di Namutoni. Una volta soddisfatt* degli avvistamenti degli animaletti salutate il fantastico parco Etosha e guadagnate l’uscita dal Namutoni Gate (non senza aver prima pagato l’ingresso del parco mi raccomando). 
Se vorrete concedervi una vera coccola dopo questi 3 giorni di safari potrete fare sosta al Mokuti Lodge, un posto veramente incantevole con un giardino lussureggiante potato con grande cura da delle caprette adorabili, una piscina strepitosa e una cena a buffet superba. Prendetevi qualche ora del pomeriggio per oziare con un cocktail in mano e riprendervi dalle fatiche e dalle levatacce di questi giorni.

QUANTO COSTA?

* 1 bottiglia di vino e 2 cocktail 940N$
* Hotel Mokuti Lodge 276€ (cena e colazione incluse)

GIORNO 17 | DA NAMUTONI A OTJIWARONGO

329km di strada asfaltata più 21km di strada sterrata fino al’Africat Foundation Visitor Center

Per tornare dall’Etosha verso Windhoek avete due scelte: fare un’unica tirata che in circa 5h30 vi porterà in città, oppure organizzare una visita all’Okonjima Nature Reserve, una riserva privata di oltre 200km2 che ospita The AfriCat Foundation e dove potrete vedere con i vostri occhi degli elegantissimi e stilosissimi ghepardi in panciolle. Dal Namutoni Gate sono circa 3h 40 di strada per lo più asfaltata quindi anche oggi dovrete partire di buon ora per essere là in tempo per le visite giornaliere che si tengono alle 11 o alle 13. Qui il personale investe tutte le energie nella conservazione dei grandi carnivori della Namibia facendo un lavoro straordinario. Una volta raggiunto il Visitor Center sarete accompagnati da una guida a scoprire le impressionanti attività di ricerca e conservazione e, infine, a fare un game drive per incontrare da vicino i ghepardi che vivono nella riserva e si fanno beatamente i fatti loro. 

Se avrete la fortuna di trovare posto e il budget per pernottare all’interno della riserva potrete stare all’Okonjima Plains Camp, all’Okonjima African Villa, alla Private Bush Suite, al Luxury Bush Camp o nel campsite dell’Okonjima Omboroko e partecipare ad attività dedicate esclusivamente agli ospiti come il leopard tracking, escursioni a piedi o game drive notturni.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Africat Foundation 730N$pp
* Cena all’hotel 355N$pp
* Hotel Otjibamba Lodge 88

GIORNO 18 | PARTENZA

201km di strada asfaltata fino a Windhoek

Arrivat* al termine di questo viaggio stupefacente dovrete percorrere ancora qualche ora di macchina per raggiungere il vostro noleggio e lasciare l’automobile che, mi auguro, vi avrà condott* in giro per il paese con ottime performance. Generalmente nei noleggi superiori a 15 giorni il transfer verso l’aeroporto è incluso e quindi dovrete solo preoccuparvi di arrivare in orario per il check-in. 

La Namibia, come vi dicevo all’inizio, vi regalerà alcuni dei paesaggi e delle esperienze più spettacolari che si possono fare su questo pianeta e una connessione totale con la natura. Vi auguro con tutto il cuore di portarvi a casa quelle sensazioni per molto tempo e di andare a ripescarle quando la vita si farà un po’ frenetica e cercherete un luogo sicuro in cui rifugiarvi con i vostri pensieri.