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ITINERARI | 18 giorni in Indocina: da Bangkok alla magia di Laos e Cambogia

QUESTO VIAGGIO FA PER VOI SE

Non è un mistero che io nutra un amore smodato e incontrollabile per il Sud Est Asiatico. Durante gli anni di pandemia l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era quanto mi mancassero le atmosfere, i colori, i profumi e i sorrisi di questa parte di mondo e mi ero prefissata, appena sarebbe stato possibile, di tornarci. Eccoci qui, dunque, con un nuovo sfavillante viaggio verso quei paesi che per troppo tempo erano rimasti nella nostra wishlist e che ci chiamavano a gran voce. Obiettivo numero uno visitare il Laos, obiettivo numero 2 vedere Angkor, obiettivo di ogni visaggio in Asia, fermarci a Bangkok che è e sarà sempre la mia città del cuore.

L’incastro non è banale perché nel periodo in cui siamo stati noi, tra dicembre 2022 e gennaio 2023, i voli erano ancora pochi e poco frequenti e riuscire a ideare un itinerario che tenesse conto delle necessità legate agli spostamenti (soprattutto in Laos) è stato particolarmente sfidante.

Senza un accesso al mare, al riparo di impervie montagne che lo isolano dalla Cina e dal Vietnam, protetto dal Mekong che lo separa dalla Thailandia, senza un singolo ponte che unisce le due vie, il Laos, nonostante le guerre, le invasioni e le pressioni dei suoi vicini, ha continuato nel suo antico, distaccato ritmo di vita (T. Terzani)

Prima di far la valigia e partire ci sono due o tre cosucce da approfondire se deciderete di fare un viaggio in questi paesi e mi sembra cosa buona e giusta darvi tutte le indicazioni utili in questo mio esaltatissimo articolo!

QUANDO ANDARE

Il periodo migliore in assoluto per visitare sia nord che sud è una finestra piccolissima che va da metà dicembre a febbraio. Marzo, aprile e novembre sono un po’ più piovosi e molto caldi ma ancora accettabili, mentre è sconsigliabile andare durante la stagione delle piogge da maggio a ottobre perché sono talmente intense da rendere complessi gli spostamenti. E’ proprio durante quel periodo, infatti, che il Laos, così come il Vietnam, può essere investito anche dei simpatici tifoni provenienti dal Mar Cinese che come dei bulli di periferia sono capaci di generare piogge molto abbondanti e rovinare la festa.

Ovviamente la stagione ideale non sempre può coincidere con le ferie o la possibilità di viaggiare quindi diciamo che con tutta la consapevolezza del caso si può andare anche in bassa stagione.

VISTI E DOCUMENTI DI INGRESSO

Per essere cert* di avere le carte in regola è sempre meglio riferirsi al sito di Viaggiare sicuri che offre una buona panoramica dei requisiti d’ingresso e della situazione politica e sanitaria di tutti i paesi. Quel che è certo è che vi servirà fare dei visti!

THAILANDIA Per questo tipo di viaggio, che non supera i 30 giorni di permanenza, non è richiesto un visto di ingresso ma in genere al controllo passaporti chiedono di vedere il biglietto del volo di uscita dal paese quindi preparatevelo lì in caso dovesse servirvi.

LAOS richiede il visto ma la grandissima figata è che può essere fatto online sul portale. Il prezzo (nel 2023) è di 50$ a persona. La procedura è molto semplice, basta caricare una fototessera digitale, l’immagine del passaporto con validità di almeno 6 mesi (la cover e la doppia pagina interna con i dati personali e la foto), inserire tutti i dati richiesti, selezionare il tipo di visto, il luogo in cui si intenderà accedere al paese e procedere al pagamento. Dopo pochissimi giorni arriverà direttamente nella casella di posta elettronica.
Importante! Ricordate che la validità del visto è fino a 2 mesi dalla data di approvazione, quindi meglio non farlo con troppo anticipo (ma questo forse è un problema solo mio e delle mie manie di controllo)

CAMBOGIA Anche qui il visto può essere fatto comodamente online sulla piattaforma dedicata e il prezzo attualmente è di 36$ a persona. Come per il visto precedente è sufficiente fare l’upload di fototessera e passaporto e compilare tutti i campi richiesti specificando a quale frontiera, aeroportuale o terrestre, si accederà al paese. Il pagamento online è processato immediatamente e nel giro di un paio di giorni, come per il Laos, si riceverà direttamente il visto elettronico via mail.

QUANTO COSTA?

In questo articolo aggiungerò una sezione alla fine di ogni giornata per dare un’idea di alcuni prezzi così da pianificare meglio le spese e avere informazioni più dettagliate.

Tutti i prezzi indicati nell’articolo fanno riferimento al 2023

MAPPA DELL’ITINERARIO

LE TAPPE IN BREVE

GIORNO 1 | BANGKOK

GIORNO 2 | BANGKOK

GIORNO 3 | BANGKOK – LUANG PRABANG

GIORNO 4 | LUANG PRABANG

GIORNO 5 | LUANG PRABANG

GIORNO 6 | LUANG PRABANG – VANG VIENG

GIORNO 7 | VANG VIENG – VIENTIANE

GIORNO 8 | VIENTIANE

GIORNO 9 | VIENTIANE – CHAMPASAK

GIORNO 10 | CHAMPASAK

GIORNO 11 | CHAMPASAK

GIORNO 12 | CHAMPASAK – SIEM REAP

GIORNO 13 | SIEM REAP

GIORNO 14 | SIEM REAP

GIORNO 15 | SIEM REAP

GIORNO 16 | SIEM REAP – BANGKOK

GIORNO 17 | BANGKOK

GIORNO 18 | PARTENZA

E ora ecco l’itinerario completo del nostro viaggio

GIORNO 1 | ARRIVO A BANGKOK

Bangkok è la città che più amo al mondo dopo Parigi! In questi anni siamo stati ben cinque volte usandola come tappa durante l’esplorazione della Thailandia o durante viaggi verso altri paesi e ho imparato ad amarla sempre di più apprezzando ad ogni nuova visita il vortice di emozioni e colori con cui travolge l’umanità che la attraversa.

Dedicate il primo giorno all’esplorazione di uno dei più antichi templi buddhisti della città, l’incredibile Wat Pho, dove potrete dedicare qualche ora a visitare lo strabiliante insieme di pagode variopinte e vedere il mastodontico Buddha d’oro reclinato lungo 46 metri. Poco distante troverete il Pak Khlong Talat, il principale mercato di fiori, frutta e verdura dove potrete perdervi tra orchidee, spezie e ghirlande di gelsomini.

Proseguite con uno dei simboli di Bangkok, il fantastico tempio dell’aurora Wat Arun che, con la sua torre khmer alta quasi 82 metri, svetta fieramente sul fiume Chao Phraya. Il tempio può essere raggiunto da Arun Amarin Road o in barca dal molo di Tha Tien, vicino a Wat Pho. 

Se avrete ancora energie a disposizione non perdetevi l’occasione di fare un aperitivo all’iper famoso Sky Bar Rooftop al 36° piano del Lebua Hotel che, con la sua vista a 360° sulla città, è uno dei luoghi più ambiti della movida bangkokeña.

MASSAGGI TRADIZIONALI AL WAT PHO

All’interno del Wat Pho c’è una scuola di massaggi tradizionali molto rinomata aperta dalle 8.00 alle 18.00 dove con 260THB potrete ricevere 30 minuti di sapiente benessere thailandese.

COME MUOVERSI A BANGKOK

Bangkok è una metropoli da più di 10 milioni e mezzo di abitanti che si estende su una superficie che è il doppio di New York. Per muoversi agilmente ci sono diverse soluzioni tutte piuttosto abbordabili.
TAXI La prima è il taxi, i prezzi sono a volte anche più convenienti di quelli dei tuk-tuk ma nelle ore di punta potreste rimanere incastrati negli ingorghi del famigerato traffico cittadino. Spesso i driver non parlano inglese, l’ideale è mostrargli il nome o l’indirizzo dove ci si vuole recare scritto in thai, opzione sempre disponibile su Google. Per prenotarli potrete utilizzare l’app Grab che è il corrispettivo di Uber in Sud Est Asiatico.
Le tariffe sono generalmente fisse da 35THB per il primo chilometro a cui sommare 5THB per ogni chilometro successivo.
TUK TUK I tuk-tuk sono un’altra opzione super caratteristica e divertente per girare nelle vie del centro, generalmente lo si utilizza per percorsi brevi perché, dopo l’iniziale entusiasmo da folklore locale, può diventare poco pratico.
Non esiste un tariffario come per i taxi quindi va contrattata ogni corsa, considerate che un prezzo ragionevole per una distanza di 10-15 minuti è di 90-100THB
SKYTRAIN Il BTS Skytrain è la metropolitana sopraelevata divisa in due linee la Sukhumvit Line che attraversa Bangkok da nord a est e la Silom Line che taglia la città da ovest fino a sud ed è il mezzo più conveniente per muoversi.
Le tariffe sono da 15THB a 52THB a seconda dei chilometri percorsi ma c’è anche la possibilità di acquistare un one day pass a 140THB o un 3 day pass a 230THB. Qui trovate la mappa delle linee.
METROPOLITANA La metro è dotata di due linee: la linea blu e la linea viola. Come lo Skytrain, anche la metro è efficiente ed economica ed è aperta dalle 6.30 del mattino fino a mezzanotte.
Le tariffe sono da 16THB a 41THB a seconda dei chilometri percorsi ma c’è anche la possibilità di acquistare un one day pass a 140THB o un 3 day pass a 230THB. Qui potete trovare la mappa per orientarvi.
BATTELLO Questo è il modo che preferisco per spostarsi a Bangkok perchè il Chao Praya e i canali attigui offrono una via veloce, efficiente e panoramicissima che permette anche di ammirare la città da un’altra prospettiva. Ci sono varie compagnie ma la Chao Praya Express Boat gestisce il principale servizio passeggeri e comprende 5 linee di battelli. Le barche iniziano a sfrecciare sul fiume dalle 6 del mattino fino alle 18 nei giorni infrasettimanali e alle 17 di sabato e domenica (da ricontrollare a seconda del periodo dell’anno), mentre di sera c’è la possibilità di effettuare crociere panoramiche. Le tariffe variano dai 10THB ai 32THB a seconda della linea e della tratta.

QUANTO COSTA?

* Taxi dall’aeroporto tra i 500 e i 600THB
* Ingresso al Wat Pho 200THB
* Massaggio al Wat Pho 260THB
* Ingresso al Wat Arun 100THB
* Battello 32THB

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GIORNO 2 | VISITA DI BANGKOK

Iniziate il secondo giorno a Bangkok con una visita all’immenso Grand Palace a cui dedicherete la mattinata. Questo luogo spettacolare e scintillante è tutt’ora il centro spirituale del Regno Thai e raccoglie una quantità di raffinatissimi templi, manufatti preziosi ori a profusione e un’atmosfera di serenità che si propagherà dentro di voi con effetto benefico sull’umore. Mi raccomando, qui vige un codice di abbigliamento estremamente rigoroso: è vietatissimo indossare pantaloni corti, canottiere, pantaloni aderenti, top trasparenti ecc. Qualora la questione look vi colga impreparati troverete un ufficio all’ingresso dove poter noleggiare sarong e camice.

Dopo il Grand Palace potete acchiappare un tuk tuk al volo per andare ad assaggiare uno dei pad thai più buoni della città – alcuni dicono del paese – da Thipsamai, un delizioso ristorante tradizionale che si trova proprio accanto all’ultra iper famoso Jay Fai dove, però, è praticamente impossibile trovare un tavolo. Da lì in una ventina di minuti a piedi sarete a China Town dove potrete addentrarvi ad esplorare la diramazione di stradine lungo la Yaowarat Road. Andate, poi, verso il suggestivo tempio taoist-confucian-buddhista di Wat Mangkon Kamalawat e fatevi un giro per Sampeng Lane. Alla fine della sua arteria principale troverete la bellissima Kuan Yim Shrine, il Chinatown Gate e il magnifico Wat Traimit dov’è custodita una sobria statua di Buddha in oro massiccio da 5.5 tonnellate

CROCIERA SUL CHAO PHRAYA

La sera a Bangkok ci sono una gran quantità di cose da fare e una crociera sul Chao Phraya non può certo mancare poichè il fascino dei templi illuminati è ineguagliabile. Il modo migliore per vivere quest’esperienza con romanticismo a palate è con una dinner cruise, noi abbiamo fatto la Horizon Cruise organizzata dal mitico hotel Shangri-La ma, dato che al momento ha sospeso il servizio, c’è anche la lussuosa Manohra Cruise che vi offrirà cibarie pregevolissime tavole imbandite, musica, vista strepitosa e un’atmosfera intima.

QUANTO COSTA?

* Grand Palace 500THB
* Pad Thai da Thipsamai 150THB
* Ingresso al Wat Traimit 40THB
* Manhora Cruise dai 2.900 ai 4.900THB

GIORNO 3 | DA BANGKOK A LUANG PRABANG

Prendete il primo volo della mattina per Luang Prabang così da potervi godere la giornata! In poco più di un’ora e mezza atterrerete nel Regno dei mille elefanti dove vi attenderanno templi spettacolari, processioni di monaci, mercati variopinti, una natura incontaminata e un’atmosfera lenta e sognante.
Luang Prabang è una delle cittadine più deliziose che io abbia visto nel sud est asiatico (al pari di Hoi An ma meno turistica). Terzani tornato dal suo viaggio in Indocina definì il Laos “uno dei luoghi più romantici e quieti dell’Asia, uno degli ultimi rifugi del vecchio fascino d’oriente e atterrati a Luang Prabang non potrete che essere d’accordo col Tizianone nazionale.

L’antica capitale del Regno è adagiata sulle sponde del Mekong e il suo centro si snoda per pochi chilometri il che la rende molto facile da girare sia a piedi che in bicicletta.
Noi siamo arrivati qui il giorno di Natale, ragion per cui abbiamo deciso di festeggiare con un bel pranzo al Manda de Laos trascorrendo diverse ore in contemplazione del quadretto idilliaco che lo caratterizza. Questo posto è incredibile a ogni ora del giorno e la cucina è semplicemente deliziosa, ma se volete godere più a lungo della meraviglia offerta dallo stagno di ninfee protetto dall’Unesco allora potrete alloggiare alla Maison Dalabua che è l’hotel con cui condivide lo splendido giardino.

Tornando verso il centro potrete fermarvi a vedere il bel tempio Wat Mahathat con i suoi bassorilievi raffiguranti le bizzarre creature mitologiche del buddhismo. Proseguendo la vostra passeggiata arriverete all’inizio di Sisavangvong Road dove ogni sera dalle 17 alle 23 troverete le bancarelle del Night Market che vi permetteranno di continuare la maratona gastronomica con specialità laotiane o comprare tessuti ricamati e artigianato locale.

D’INVERNO FA FREDDO?

Durante i mesi invernali la temperatura a Luang Prabang di sera diventa piuttosto frizzantina infatti può arrivare anche a 13°/14° contro i 28°/30° che raggiunge durante il giorno. La sua posizione sul fiume circondata dalle montagne, inoltre, la rende un luogo ideale per la formazione di nebbioni padani che, però, si dissolvono generalmente entro la prima metà della mattina. Tutto ciò per dire: copritevi che fa frecc! Una felpa o un piumino leggero saranno vostri alleati se andrete in questa stagione, partendo d’inverno oltretutto li avrete già con voi quindi favola!

QUANTO COSTA?

* Transfer Aeroporto-Luang Prabang 150.000LAK
* Sim Card 70.000LAK
* Pranzo Manda de Laos 950.000LAK

GIORNO 4 | VISITA DELLE KUANG SI FALLS e DI LUANG PRABANG

Ci sono molti modi per raggiungere le Kuang Si Falls, molti vanno con i mini bus dei tour organizzati o con la combinazione che prevede anche la visita alle Pak Ou Caves. Noi volevamo massima libertà e, dato che in Laos guidano a destra ed è semplicissimo muoversi, abbiamo deciso di noleggiare uno scooter tramite il nostro hotel.
In un’oretta di strada tra coltivazioni di banani, morbide colline e villaggi colorati si arriva al grande parcheggio dove una navetta fa la spola per portare le persone alla base del trekking. Lì troverete venditori ambulanti e bancarelle dove potrete acquistare uno spuntino da consumare sui tavoloni di legno posizionati lungo il percorso. Appena vi addentrerete nella foresta troverete il Tat Kuang Si Bear Rescue Centre dove adorabili orsetti neri asiatici sono salvati dal traffico che utilizza la loro bile nella medicina tradizionale asiatica (come l’80% delle specie a rischio praticamente)
Il percorso si arrampica dolcemente su ponti e passerelle seguendo tutti e tre i salti della cascata che creano delle piscine naturali dai colori paradisiaci. Qui potrete fare un tuffo, godervi il fresco e ammirare il punto più alto che, con i suoi 60 metri di caduta in mezzo alla vegetazione, fa il suo bel figurone. 

Rientrati a Luang Prabang nel pomeriggio potrete dedicarvi alla visita del Palazzo Reale con il suo iconicissimo tempio d’oro Haw Pha Bang dov’è custodita una statua – ovviamente d’oro – del Buddha accompagnata da un’avventurosa storia di illuminazione, trafugamenti e fede, che è anche il simbolo religioso del paese. L’antica residenza del sovrano è stata convertita in Museo Nazionale e, già che siete lì, val la pena dargli un’occhiata. Un altro tempio che merita assolutamente una visita è il Wat Mai Monastery uno dei più grandi e riccamente decorati di Luang Prabang.
Non più tardi delle 16.30 avventuratevi su per Phousi Hill, un rilievo naturale posto accanto al Palazzo Reale da cui si gode una spettacolare vista sulla città. Per raggiungere la cima calcolate un’oretta perchè lungo le scalinate incontrerete alcuni templi e grotte che valgono una sosta. Questo è anche uno dei luoghi più gettonati per ammirare il tramonto e arrivare per tempo vi garantirà di trovare un posticino sulla piccola terrazza panoramica.

QUANTO COSTA?

* Noleggio motorino 150.000LAK
* Ingresso Kuang Si Falls 25.000LAK
* Ingresso al Royal Palace 30.000LAK
* Ingresso a Phousi Hill 20.000LAK
* Cena ristorante locale 200.000LAK

GIORNO 5 | VISITA DI LUANG PRABANG

La vita a Luang Prabang inizia molto presto. L’ultimo giorno puntate la sveglia verso le 5.30 per assistere al Tak Bat (Sai Bat), l’antichissima cerimonia in cui i monaci raccolgono le donazioni quotidiane dai devoti. E’ molto emozionante, ma, come spesso accade, il turismo riesce a togliere la magia anche ai momenti più intensi quindi cercate un luogo appartato lontano dalla strada principale e riuscirete ad apprezzarla appieno.
Dopo esservi rifocillati con una buona colazione proseguite verso il Morning Market, uno dei mercati più autentici, genuini e colorati che il paese ha da offrire dove, se avrete voglia, potrete fare anche uno spuntino.
A questo punto potrete immergervi nel cuore spirituale del centro storico e dirigervi verso il magnifico complesso di Wat Xieng Thong passando dal Khem Khong, la pittoresca strada che fiancheggia il Mekong e che offre viste suggestive sulla vita fluviale.

Il tempio, che risale alla metà del ‘500, è uno straordinario esempio di architettura tradizionale Buddista laotiana e – volano affermazioni pesanti – il mio tempio preferito in assoluto. Qui fidatevi che trascorrerete come niente un paio d’ore ad ammirare le strutture, i fedeli che pregano, gli sposini che si fanno book fotografici che Chiara Ferragni levate, i monaci che assolvono ai loro compiti quotidiani ecc. 
Terminata la visita procedete con il vostro tour della spiritualità nel tempio Wat Sen Souk Haram che significa “Il Tempio dei centomila Denari”. La leggenda, infatti, vuole che il tempio fosse costruito grazie a una bella somma di denaro trovata nelle acque del Mekong. Risalendo verso il palazzo Reale tagliate a sinistra verso Kingkitsarath Road che corre lungo le sponde dell’altro fiume di Luang Prabang, il Nam Khan River e dove potrete trovare un bellissimo ponte di bambù che viene ricostruito ogni anno al termine della stagione delle piogge. Procedendo per questa strada arriverete al Wat Wisunarat, il più antico tempio della città che non è paragonabile allo splendore e alla magnificenza degli altri ma è molto interessante da un punto di vista storico.
Concludete la vostra giornata con una rigenerante e romantica crociera sul Mekong dove con un birrino in mano potrete brindare alla luce del tramonto.

LA CERIMONIA DEL TAK BAT

Da circa 600 anni i monaci dei 35 monasteri di Luang Prabang si svegliano prima dell’alba per prepararsi alla cerimonia del Tak Bat (Sai Bat) mentre l* fedeli prendono posto ai bordi delle strade in attesa della processione.
Sulla mappa troverete i posti migliori da cui assistere a questa cerimonia ma bisogna ricordare che è un momento di grande devozione di cui noi siamo solamente spettatori. Bisogna farsi piccoli e tenersi a debita distanza per non essere di alcun intralcio, indossare un abbigliamento consono con gambe e spalle coperte e in nessun caso usare il flash per scattare le foto.
La cerimonia si svolge lungo Sakkaline Road tra Wat Sene e Wat Sibounheuang. Il mio punto preferito lontano dai turisti, però, è in Kounxoau Road davanti al Wat Nong Sikhounmuang dove passano tutti i monaci che rientrano al monastero Wat Xieng Thong. Per trovare un posto che vi piaccia, in ogni caso, basta svegliarsi presto e vedere dove si sono disposti l* fedeli: dove ci sono le offerte è lì che si fermeranno i monaci. Per tutte le indicazioni sulla cerimonia consultate questo sito dove potrete trovare una serie di utilissime informazioni.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Wat Xieng Thong 20.000LAK
* Ingresso al Wat Wisunarat 25.000LAK
* Crociera sul Mekong al tramonto 150.000LAK
* Attraversamento ponte bambù 10.000LAK
* Cena street food 135.000LAK

GIORNO 6 | DA LUANG PRABANG A VANG VIENG

Per raggiungere Vang Vieng da Luang Prabang ci sono diverse opzioni e dovrete ragionare su quella che fa per voi. La scelta sarà tra un minibus condiviso che vi costerà circa 16-18$ a persona, un auto privata che viene sui 150$ o il treno veloce per soli 9$ a persona circa.

Comunque decidiate di raggiungere Vang Vieng una volta arrivati sarete circondati da picchi carsici, pittoresche risaie e dal placido scorrere del fiume Nam Song. Prima di giungere a destinazione, però, non mancate una sosta al villaggio di Ban Pha Tang dove, oltre a una vista da cartolina dal suo ponte principale, si trova il coloratissimo tempio di Wat Pho Karm Chai Mong Kol. Trascorrete le prime ore a Vang Vieng esplorando il fiume con una barca o una canoa, questa località è rinomata per gli sport e le attività all’aria aperta quindi non sarà difficile trovare il modo più avventuroso o creativo per intrattenervi. Prima di godervi un magnifico tramonto con una birretta in mano non scordate di organizzare le attività per il giorno successivo, sia che decidiate di esplorare la zona con un tuk-tuk, un motorino o di fare un volo in mongolfiera, paramotoring o tubing vi converrà prenotare tutto il giorno prima.

STRADE E PANORAMI

Noi ci eravamo organizzati con una macchina privata per percorrere la Route 13, la vecchia e panoramicissima strada nazionale, in modo da poterci fermare qua e là lungo il percorso a nostro piacimento.
Quando siamo arrivati, però, ci hanno comunicato che c’era appena stata una frana e avevano dovuto chiudere la strada in alcuni punti, cosa non insolita da queste parti. Abbiamo, quindi, dovuto percorrere la strada “nuova” che, a dispetto del nome, è sgarruppata esattamente come quella vecchia e attraversa anche lei bellissimi panorami. Percorrendo questa, quindi, in meno di 5 ore arriverete a Vang Vieng mentre con la Route 13 dovrete mettere in conto almeno 7 ore di viaggio.
Da pochissimo tempo esiste anche un’altra opzione con il treno veloce della Laos-China Railway che impiegherà solo 1 ora portandovi efficacemente a destinazione su treni iper moderni. Il percorso, però, non vi consentirà di ammirare gran che la vista dato che la ferrovia si infila per la maggior parte del tempo in lunghe gallerie.

SPOSTARSI IN TRENO

La nuovissima Laos-China Railway è diventato il mezzo più rapido per esplorare il paese sparati come proiettili lungo le rotaie che da Kunming in Cina si collegano con la capitale Vientiane tagliando velocemente tutto il nord del Laos. Per acquistare i biglietti a Luang Prabang potete andare alla biglietteria ufficiale (che si trova accanto al manda de Laos, la trovate sulla mappa), acquistarli tramite app o in stazione ferroviaria. Acquistandoli di persona potrete pagare solo in contanti e dovrete presentare il passaporto che servirà anche per l’acquisto tramite app dove, tuttavia, servirà un numero di telefono Laotiano (se farete una sim locale potete usare quello). I biglietti si possono acquistare con un massimo di 3 giorni di anticipo e, per via della richiesta, tutte le agenzie locali sconsigliano di farlo il giorno stesso della partenza. Tenete presente, inoltre, che le stazioni in Laos si trovano sempre fuori dalle città perché le infrastrutture ferroviarie sono molto recenti e quindi dovrete calcolare anche il tempo, i mezzi e i costi per raggiungere la stazione con il dovuto anticipo (da Luang Prabang sono circa 30 minuti e 5$ di tuk-tuk). Vi consiglio, comunque, di scaricare l’app (per iOS e per Android) per vedere le partenze aggiornate dei treni e pianificare con anticipo i vostri spostamenti.

QUANTO COSTA?

* Transfer Luang Prabang-Vang Vieng con minibus 16-18$
* Transfer Luang Prabang-Vang Vieng con driver 150$
* Transfer Luang Prabang-Vang Vieng con treno 9$
* Tour in canoa o kayak 230.000LAK

GIORNO 7 | DA VANG VIENG A VIENTIANE

Come prima cosa per iniziare la vostra giornata potreste decidere di ammirare la zona dall’alto e, quindi, di salire a bordo di quello che pare sia il volo in mongolfiera più economico al mondo che, per circa 75€ a persona, vi offrirà l’emozione incomparabile di un’alba sulla suggestiva campagna del Laos.
Dopo la sveglia frizzantina col volo del mattino potrete rientrare al vostro hotel e ritemprarvi con una ricca colazione per poi raggiungere la prossima meta, il Nam Xay Viewpoint, uno dei numerosi punti di osservazione che si guadagnano con degli hiking ripidissimi nella foresta. Dopo una discreta arrampicata che durerà circa 40 minuti approderete su una piccola piattaforma in legno costruita sulla sommità della collina da cui si aprirà una vista spettacolare che vale la fatica e dove potrete riprendere fiato. Inutile dire che questa dovrebbe essere la prima attività da fare nella giornata poiché, quando le temperature saliranno, renderanno il tutto più faticoso e sudaticcio.

Tornat* alla base del sentiero potrete dissetarvi al provvidenziale baracchino/biglietteria che vi apparirà tipo miraggio e proseguire per una delle Blue Lagoon disseminate in quest’area per un bagno ristoratore. Quando il clima comincerà a diventare rovente voi fregatelo andando a trovare refrigerio nelle grotte di Tham Chang che, dopo qulache centinaio di gradini, vi offriranno una selva di stalattiti e stalagmiti illuminate.
A questo punto sarà giunta l’ora di raggiungere la capitale e, anche per questo spostamento, avrete le stesse scelte del giorno precedente, minibus, autista privato o treno. I pro e i contro già li sapete ma tenete presente che sia il minibus che il treno vi lasceranno a circa una mezz’ora dal centro poichè le stazioni sono un po’ fuori mano.
Vientiane non è certo una città indimenticabile e verso sera non ha molto da offrire oltre alle sontuose meraviglie del night market, se pensate però di trovare bancarelle di cibo e cianfrusaglie varie allora sappiate che questo mercato è molto meno pittoresco di quelli che si trovano nel resto del paese e che per lo più offre shopping di abbigliamento discutibile, occhiali da sole tamarri e cover del cellulare a pochi centesimi. Se questi articoli rientrano nella vostra shopping list allora sarete fortunati!

LE BLUE LAGOON

Nell’area di Vang Vieng si trovano diverse Blue Lagoon inserite armoniosamente nella campagna, badate bene per quanto pittoresche siano non immaginatevi lagune naturali incontaminate ma piuttosto delle pozze d’acqua turchese intorno alle quali sono state ricavate una gran quantità di facilities per intrattenere i visitatori e fare business. Se avete voglia di rinfrescarvi un po’ e di provare un’esperienza diversa dal solito faranno senz’altro per voi.
Da ottobre a marzo l’acqua è piacevolmente trasparente mentre durante la stagione delle piogge diventa più torbida.
Ma qual’è la laguna che fa per voi? La Blue Lagoon 1 è la più facilmente raggiungibile e data la sua vicinanza al centro città è anche la più affollata. Qui trovate più servizi e intrattenimento, c’è un baracchino per pranzare, una serie di zip line e una grotta, la Tham Phu Kham. La potete raggiungere in bicicletta, motorino o tuk tuk impiegando una ventina di minuti.
La più suggestiva delle lagune, però, è la Blue Lagoon 3 che si trova a circa un’ora di distanza dalla città di Vang Vieng e, nonostante ultimamente stia acquisendo maggiore popolarità, resta la meno frequentata. Qui troverete una piscina naturale con zattere di bambù, un percorso sugli alberi, una zip-line da cui tuffarsi, diverse capanne in cui rilassarvi e una piccola bancarella dove prendere qualcosa da mangiare il tutto circondato da una vegetazione lussureggiante. Anche qui si può arrivare sia con mezzi a noleggio che con un tuk-tuk e, come per le altre lagune, l’orario di apertura è tutti i giorni dalle 8:00 alle 18:00 con un biglietto d’ingresso di 10.000LAK.

MODIFICA ALL’ITINERARIO

Col senno di poi farei una variazione all’itinerario, il mio consiglio è di trascorrere 2 notti a Vang Vieng e partire per Vientiane il giorno successivo molto presto di mattina così da godervi con più calma la campagna e trascorrere una giornata (e solo una notte) nella capitale che, a parer mio, è sufficiente.

QUANTO COSTA?

* Volo in mongolfiera 3.200.000LAK
* Noleggio motorino 100.000LAK
* Ingresso Nam Xay Viewpoint 10.000LAK
* Ingresso Blue Lagoon 10.000LAK
* Transfer Vang Vieng-Vientiane con minibus 10$
* Transfer Vang Vieng-Vientiane con driver 100$
* Transfer Vang Vieng-Vientiane con treno 7$

GIORNO 8 | VIENTIANE

Sono stata ingiusta con Vientiane, certo non è la capitale più strabiliante del sud est asiatico ma a conti fatti è una città accogliente, rilassata e offre alcune bellissime cose da vedere. Questa giornata potrete quindi dedicarla a scoprire le sue meraviglie iniziando dal mitico monumento di Patuxay, una specie di arco di trionfo parigino in salsa laotiana costruito per onorare le vittime cadute durante la conquista francese e realizzato con i soldi ricevuti dagli americani per ampliare l’aeroporto cittadino: livello di sbeffeggiamento verso entrambi i paesi PRO!
Da qui con una breve corsa in tuk-tuk arriverete al doratissimo Pha That Luang, simbolo nazionale e monumento religioso più importante del paese che si trova un pochino più distante dagli altri templi e quindi val la pena vedere subito. Tornando verso le sponde del Mekong potrete dirigervi al Wat Si Muang conosciuto anche come tempio della fortuna e amatissimo dagli abitanti di Vientiane e, se avrete fame, a pochi passi troverete anche un delizioso ristorante vietnamita dove fare una pausa. Belli satolli e rigenerati da un buon pranzo potrete proseguire per Ho Phra Keo, che fu costruito per custodire il Buddha di smeraldo prima che fosse rapito dall’impero Siamese e portato al Palazzo Reale di Bangkok dove si trova tutt’oggi, e raggiungere infine il Wat Sisaket, il tempio più antico della capitale ornato da quasi 7000 statue del Buddha e da una bellissima struttura architettonica tipicamente thai.
Terminate la vostra giornata regalandovi un massaggio in uno dei millemila centri disseminati per la città che vi rimetterà al mondo dopo tanto camminare.

QUANTO COSTA?

* Ingresso al Pha That Luang 10.000LAK
* Ingresso al Ho Phra Keo 5.000LAK
* Ingresso al Wat Sisaket 5.000LAK
* Corsa in tuk tuk 40.000LAK
* Massaggio laotiano 200.000LAK

GIORNO 9 | DA VIENTIANE A CHAMPASAK

Per raggiungere il sud del Laos dovrete puntare la sveglia presto e prendere un volo di buon mattino per godervi l’intera giornata a Champasak. Atterrerete nel capoluogo della regione, Pakse, e anche qui ci sono un paio di cose molto piacevoli da visitare. Primo su tutti il vivacissimo e pittoresco mercato cittadino di Dao Heuang dove convergono venditori da tutto il sud del Laos per vendere le proprie merci. Nonostante la sua vastità il mercato è ben organizzato e diviso in varie zone dall’abbigliamento, alla gioielleria, agli alimentari ecc. Proseguirete poi per il Wat Phou Salao, un tempio abbarbicato su una collina caratterizzato da una moltitudine di statue d’oro del Buddha e da una mastodontica riproduzione in atteggiamento meditativo che domina la città.
Da qui in meno di un’ora sarete a Champasak dove potrete godervi la pace e la tranquillità del Mekong come in nessun altro posto al mondo e scoprire un’altra meraviglia archeologica. Nel primo pomeriggio, infatti, raggiungerete il mirabolante complesso patrimonio Unesco del Wat Phu. Questo antico sito archeologico Khmer si estende per 1,4 km e risale la montagna con ripide scalinate per circa 100 metri di dislivello in cima alle quali troverete il santuario principale e una vista stratosferica. Dal posteggio ci sono delle navette che vi accompagneranno all’inizio del sito ma poi preparatevi a scarpinare! L’ideale, per godervi la luce migliore, è di andare subito al tempio sulla sommità della montagna ed esplorare il resto delle rovine man mano che tornate a valle.
La cosa bella di alloggiare a Champasak, inoltre, è che una volta terminata la vostra esplorazione potrete tornare a riposarvi sulle rive del Mekong continuando a riempirvi gli occhi con la meravigliosa vista sul fiume.

QUANTO COSTA?

* Taxi Vientiane-Aeroporto 100.000LAK
* Transfer Vientiane-Aeroporto 300.000LAK
* Ingresso al Wat Phu 50.000LAK
* Noleggio motorino 150.000LAK

GIORNO 10 | VISITA ALL’ALTOPIANO DEL BOLAVEN

Il Bolaven Plateau è una delle zone più straordinarie da visitare a sud del Laos e vi farà immergere nello scenario lussureggiante e fertile dell’altopiano con le sue innumerevoli cascate, coltivazioni e villaggi. Oggi dovrete partire di mattina presto da Champasak per attraversare il Mekong in barca e trovarvi con il vostro driver che in poco più di un’ora vi scarrozzerà amabilmente verso le fresche temperature montane. Qui il giro è più o meno lo stesso per tutti i tour: prima si incontrano la piantagione di thè, quella di caffè e la strepitosa voragine della cascata di Tad Fane, poi si prosegue per la coreografica Tad Yuang, si visitano alcuni villaggi locali e si prosegue per le cascate di Tad Lo e Tad Hang e si chiude con quella di Pha Suam. A Tad Fane avrete la possibilità di fare la mattissima esperienza della zipline in mezzo alla giungla che con i suoi 300 metri di altezza e 470 di estensione è la più alta del Laos e vi regalerà momenti da cardiopalma. L’itinerario vi occuperà l’intera la giornata e tornerete in hotel in tempo per l’aperitivo!

COME ORGANIZZARE I TOUR

Per compiere le escursioni che da Champasak vi porteranno al Bolaven Plateau e alle 4000 Isole dovrete attraversare il fiume con una barchina e trovarvi con il vostro driver sull’altra riva al molo di Muang. Generalmente quando prenoterete il tour questo servizio sarà già incluso quindi dovrete solo preoccuparvi di arrivare puntuali all’appuntamento.
Se non volete noleggiare un mezzo di trasporto, cosa che da Champasak vi sconsiglio vista la distanza da percorrere, il modo migliore per visitare questa zona è accompagnati da una guida locale o da un driver. Al vostro arrivo in città a Pakse troverete varie agenzie in cui organizzano dei tour, anche condivisi, e gli itinerari sono più o meno gli stessi. Un’alternativa più confortevole è chiedere al vostro hotel che sarà ben felice di supportarvi nell’organizzazione delle vostre giornate, l’organizzazione di escursioni è un servizio che offrono tutti e, anche se a volte può costare qualche euro in più, la vera comodità è che si può programmare in anticipo senza perdere tempo quando si è in viaggio.
Quanto costa un tour? Un tour condiviso al Bolaven Plateau mediamente sarà tra i 45 ai 60$ a persona più gli ingressi alle cascate mentre il tour privato che ci ha organizzato l’hotel è costato 110$ (per la macchina con il driver più gli ingressi). Un tour condiviso alle 4000 Isole, invece, costerà tra i 40 e i 50$ a persona mentre quello privato 100$ totali. Entrambi i tour vi terranno fuori per l’intera giornata e a parere mio è super conveniente andare con la macchina privata così da organizzare il giro a seconda delle vostre preferenze e dei vostri orari! Il nostro driver Mr Ko  era bravo e parlava anche un po’ di inglese, lo consiglio! Potete trovarlo su facebook come Ko Pakse.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Tad Fane 40.000LAK
* Zip Line 35$
* Degustazione caffè 40.000LAK

GIORNO 11 | VISITA ALLE 4000 ISOLE

Nuovo giorno nuova gita. Oggi dedicherete l’intera giornata all’arcipelago di Si Phan Don meglio conosciuto come 4000 Isole. Si tratta di una zona dal fascino unico in cui il Mekong crea salti, rapide, e canali in cui la terra si sgrana in migliaia di isolotti – alcuni dei quali abitabili – e dove si trova il sistema di cascate più grande al mondo, quello di Khone Phapheng.
Una volta raggiunto il vostro driver al molo di Muang vi dirigerete a sud verso il confine con la Cambogia per raggiungere quello di Nakasong, da qui vi imbarcherete in direzione Don Khon, una delle isole abitate più grandi dove si trovano alcune piccole guesthouse, qualche ristorantino in cui mangiare e le cascate di Li Phi.
Vi consiglio di noleggiare un motorino o una bicicletta per girare l’isola altrimenti riuscirete a vedere ben poco e di attraversare il vecchio ponte ferroviario francese che collega Don Khon a Don Det per esplorare anche quella zona. Qui l’atmosfera è tropicale (tanto quanto il caldo che fa) e rilassata, vi imbatterete in frotte di bambini sorridenti e potrete godervi un po’ di relax osservando le barche a pesca e le persone che fanno il bagno nel fiume mentre vi gustate un cocco appena colto.
Dopo aver ammirato la potenza delle cascate di Li Phi preparatevi alla prossima tappa, da Don Khon, infatti, riprenderete la barchetta per tornare dal vostro driver e proseguire verso le mastodontiche e smisurate cascate di Khone Phapheng dove la furia delle rapide fa capire chiaramente come mai il Mekong non sia navigabile fino al suo delta. Le acque placide e rilassanti che avete incontrato da Luang Prabang in poi, infatti, qui sono solo un ricordo e il sito che ospita i punti di osservazione regala splendidi scorci per rigenerarsi sotto l’ombra delle grandi piante ammirando lo spettacolo idrico della cascata più estesa al mondo con i suoi 10.783 metri di larghezza.
Dopo aver visitato anche l’ultima tappa della giornata sarete pronti per tornare in hotel, sempre rigorosamente in tempo per l’aperitivo sul fiume.

QUANTO COSTA?

* Barca per Don Khon 150.000LAK
* Noleggio motorino 100.000LAK
* Ingresso Li Phi Falls 30.000LAK
* Ingresso Khone Phapheng 30.000LAK

GIORNO 12 | DA CHAMPASAK A SIEM REAP

Dopo esservi riempiti gli occhi e il cuore con le meraviglie del Laos sarà giunto il momento di salutare questo straordinario paese e dirigervi nuovamente in aeroporto per raggiungere uno dei luoghi più incredibili del pianeta, Angkor.
Il volo da Pakse durerà solo un’ora e, sbrigate le formalità doganali, potrete dirigervi verso la cittadina di Siem Reap che si è sviluppata intorno al parco archeologico diventando un luogo a misura di turista. Qui tutti i prezzi sono espressi in dollari e ogni cosa è pensata per rendere confortevole il soggiorno dei visitatori stranieri.
Angkor è talmente importante per la cultura e l’economia cambogiana da essere diventata il simbolo del paese anche sulla bandiera nazionale. Da quando è stato riscoperto dopo 400 anni di abbandono dall’esploratore francese Henri Mouhot questo sito è stato progressivamente sottratto alla giungla che l’aveva ingoiato ed ha attratto visitatori diventando uno dei più famosi e visitati al mondo.

Angkor è uno di quei pochi, straordinari luoghi del mondo dinnanzi ai quali ci si sente orgogliosi d’essere membri della razza umana. (T. Terzani)

Una volta lasciati i bagagli in hotel la prima cosa da fare (se non avete già acquistato i biglietti online) sarà recarvi all’Angkor Park Pass Ticket Counters per acquistare i documenti di accesso. Durante la vostra visita troverete numerosi posti di blocco dove dei gentilissimi ma inflessibili addetti vi chiederanno di esibire il pass, vi converrà quindi averlo sempre a portata di mano!
Comprato il biglietto potrete iniziare subito la visita andando a gustarvi un incredibile tramonto al tempio di Phnom Bakheng. Per raggiungerlo c’è una breve salita in mezzo alla vegetazione che in 15-20 minuti vi porterà sulla sommità della collina dove si trovano le rovine. Da qui potrete vedere il sole che si tuffa dietro al lago Tonle Sap e una bella vista di Angkor Wat dall’alto. Appena arrivati anzichè arrampicarvi subito sul tempio insieme a tutti i visitatori che vengono per il tramonto, proseguite dritti per il sentiero che lo fiancheggia e troverete una piattaforma che sbuca in mezzo agli alberi da cui avvistare Angkor in totale solitudine. Il sito chiude alle 19 quindi appena inizierà a far buio potrete tornare in città per proseguire con un’ottima cena khmer in uno dei tanti ristoranti specializzati in cucina locale.

I PASS PER ANGKOR

I biglietti per visitare Angkor sono da 1, 3 o 7 giorni e possono essere acquistati sia online che all’Angkor Park Pass Ticket Counters.
Il prezzo per i ticket è:
1 giorno 37$
3 giorni 62$ (con 10 giorni di validità dalla data dell’emissione)
7 giorni 72$ (con 30 giorni di validità dalla data dell’emissione)
Comprarli tramite il sito è comodo e facile ma dovete essere certi della data in cui iniziare il pass e del numero dei giorni che vorrete fare. Una volta deciso questo non vi resterà che caricare una vostra fototessera e procedere con il pagamento tramite carta di credito, riceverete il pdf del pass direttamente via mail e potrete sia stamparlo che mostrarlo tramite cellulare.
Se preferite farlo di persona sappiate che la biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 5 del mattino fino alle 17.30, ci sono moltissimi sportelli e non ci vorrà molto tempo per comprarlo dipenderà soprattutto dall’ora del giorno, secondo Google Maps gli orari di maggiore affluenza alle biglietterie sono tra le 7 e le 8 e tra le 16 e le 17.30. Qui potrete pagare sia in contanti che con carta e la foto ve la faranno direttamente allo sportello.

Il parco archeologico di Angkor è aperto dalle 5 alle 19 mentre i templi osservano orari diversi:
– Il tempio di Angkor Wat e quello di Srassrang sono aperti dalle 5 alle 17.30  
– I templi di Phnom Bakheng e Pre Rup sono aperti dalle 5 alle 19
– Gli altri templi, invece, sono aperti dalle 7.30 alle 17.30

COME MUOVERSI AD ANGKOR

Per visitare il complesso templare avrete a disposizione diverse opzioni, la prima e più diffusa è noleggiare un tuk tuk per l’intera giornata facendovi accompagnare dove desiderate da un autista locale. Il prezzo si aggira intorno ai 20-25$ al giorno e, oltre alla praticità del mezzo, avrete anche la possibilità di chiacchierare con i driver che sono sempre molto felici di potervi raccontare aneddoti e curiosità su Angkor.
La seconda opzione è noleggiare una bicicletta per circa 10-12$ al giorno ma, se non siete allenati e temerari, preparatevi a pedalare per millemila chilometri sotto il caldo cocente. Chi l’ha fatto ha amato la possibilità di poter percorrere sentieri immersi nella foresta che non si possono raggiungere con nessun altro mezzo, ma la quantità di cose che potrete vedere in un giorno si riduce notevolmente per via del tempo in più che impiegherete per spostarvi da un luogo all’altro.
Infine la nostra opzione preferita è noleggiare un motorino così da poter essere autonomi in tutto e per tutto. Ci sono moltissimi negozi che noleggiano scooter, bici, biciclette elettriche ecc, ma noi anche in questo caso abbiamo preferito procedere tramite il nostro hotel per risparmiare tempo e farcelo trovare già al nostro arrivo. Per un noleggio di 4 giorni abbiamo pagato 42$ ed è stato un modo perfetto per fare tutti i nostri giretti.
I tuk-tuk in Cambogia li troverete ad ogni angolo, ma se così non fosse potrete scaricare un’app molto utile che è PassApp con la quale, oltre ai normali taxi, potrete trovare anche tuk-tuk e rickshaw.

GIORNO 13 | VISITA DEI TEMPLI DI ANGKOR

Questa giornata inizierà molto presto perché una delle attività preferite ad Angkor è vedere il sole sorgere alle spalle del tempio rivelandone il profilo poco alla volta. Ecco, se la mia frase vi ha suggerito un’atmosfera romantica e suggestiva sappiate che è vero solo in piccolissima parte, ma andiamo con ordine.
Per trovare una buona posizione in riva agli stagni davanti al tempio dovrete essere lì non più tardi delle 5.30, le persone, infatti, iniziano ad appostarsi molto presto con cavalletti e macchine fotografiche e via via che ci si avvicina all’ora X diventano una piccola folla rumoreggiante. Come si dice, bello ma non ci vivrei. Mentre aspettate potrete anche consumare una piccola colazione infatti tutti gli hotel sono attrezzati per offrire il servizio take away inoltre, accanto agli stagni, ci sono venditori ambulanti che vi salasseranno con dei discutibili e roventi caffè per ingannare l’attesa. A mio parere la levataccia non vale l’esperienza e personalmente ho preferito di gran lunga vedere il tempio illuminato dalla luce del tramonto, ma ci arriveremo più avanti.
Una volta sorto il sole – giubilio, meraviglia e stupore a parte – non tergiversate troppo in quel di Angkor ma preparatevi subito per spostarvi al prossimo tempio in modo da fregare tutti coloro che seguono dei tour organizzati e batterli sul tempo. 
La prossima tappa, infatti, sarà il Ta Prohm che raggiungerete giusto in tempo per l’apertura. Questo è uno dei luoghi che più mi ha travolto con la sua bellezza ma, dati gli spazi ridotti all’interno del tempio, è facile che si riempia facilmente durante la giornata e riuscire a visitarlo con poca gente è l’unico modo per coglierne davvero la poesia. Qui, infatti, la natura si è riappropriata del suo spazio insinuandosi tra le strutture del tempio e creando un’ambiente suggestivo e inverosimile che ha ispirato anche il regista del film Tomb Rider di cui è stato l’iconico set.
Dal Ta Prohm potete spostarvi al Banteay Kdei con il suo portale sormontato da un faccione del Buddha e una gran quantità di statue e bassorilievi. Poi passate al Srah Srang, l’antico bacino delle abluzioni e al Pre Rup un’altra splendida struttura rappresentativa dell’allegoria del tempio-montagna tipico dell’architettura khmer
Quando il caldo inizierà a farsi sentire prepotentemente tornate in hotel per rinfrescarvi in piscina e rilassarvi per qualche ora. Nel pomeriggio sarà finalmente arrivato il momento di tornare ad Angkor Wat per una visita approfondita restando fino alla chiusura per godervi la luce calda del tramonto che incendia il colore dell’arenaria.

GIORNO 14 | VISITA DEI TEMPLI DI ANGKOR

Il secondo giorno ad Angkor potrete spostarvi nell’area di Angkor Thom dove si trovano alcuni templi spettacolari. Prima di entrare nell’antica capitale percorrerete uno dei cinque ponti che attraversano l’immenso fossato che la circonda, presumibilmente quello che porta al Tonle Om Gate. Il ponte ha su entrambi i lati balaustre fatte da una fila di giganti di pietra intenti a tirare il corpo di un serpente Naga che terminano davanti al mastodontico portale sormontato da un volto in arenaria. Una volta varcate le immense mura vi inoltrerete nella foresta che ospita una gran quantità di adorabili e spensierate scimmiette. Il primo tempio da visitare è il Bayon che si trova proprio nel centro della città di Angkor Thom. La sua architettura barocca khmer è caratterizzata da strepitosi bassorilievi e una moltitudine di volti di pietra sorridenti sulle numerose torri che alcuni ritengono che siano una rappresentazione dello stesso re Jayavarman VII, chiaramente una personcina modesta e schiva.
Da qui c’è moltissimo da esplorare, dal Baphuon Temple alla Terrazza degli elefanti all’affascinante Preah Palilay. Il mio consiglio è: non fatevi prendere dalla frenesia di vedere tutto – tanto è impossibile – ma gustatevi più che altro l’atmosfera complessiva cercando di immaginare come potesse essere questa città al tempo del suo massimo splendore. 
Nel pomeriggio tornate a rilassarvi in hotel e a concedervi un bel massaggio tradizionale che, dopo tutte queste ore a spasso per le rovine inoltre se avete voglia di un’esperienza culinaria con ricette e prodotti del territorio ma in una chiave estremamente raffinata e ricercata potrete chiudere la giornata con un’incredibile cena da Wat Damnak

QUANTO COSTA?

* Massaggio cambogiano 8$
* Cena Wat Damnak da 45$ a persona

GIORNO 15 | CORSO DI CUCINA E VISITA DEI TEMPLI DI ANGKOR

L’ultimo giorno ad Angkor abbiamo voluto dedicarlo a un’esperienza molto local. Siem Reap, come vi ho detto prima, è una cittadina nata per supportare il business del turismo intorno al suo mastodontico complesso archeologico ma non è in grado di restituire un’immagine del paese. Per immergerci nella cultura locale allora abbiamo allora deciso di fare un corso di cucina a casa di una famiglia cambogiana. Se anche voi avete il desiderio di vedere come vivono gli abitanti del luogo e, soprattutto, cosa mangiano questa è l’esperienza che fa per voi. Abbiamo deciso di affidarci alle sapienti mani di Khmer Cooking Class at a Local’s Home con cui trascorrerete una mattinata nel villaggio di Kron. Sarete prelevati al vostro hotel con un comodissimo tuk-tuk e portati in campagna dove verrete accolti nella casa di una famiglia locale che vi accompagnerà al mercato per conoscere ingredienti, abitudini e prodotti speciali e infine vi aiuterà a cucinare un favoloso pasto di 4 portate. Potrete scegliere se andare la mattina dalle 9.30 alle 12.30 oppure alle 15.30 così da poter organizzare anche altre attività durante la giornata. Per me un’esperienza davvero coinvolgente che vi consiglio caldamente! Dopo pranzo vi riaccompagneranno in hotel e potrete continuare l’ultimo pomeriggio di esplorazione vedendo nuovi templi, ad esempio il bellissimo Chau Say Tevoda o tornando a dare un ultimo sguardo ai vostri preferiti per salutarli come si deve.

QUANTO COSTA?

* Corso di cucina 25$

GIORNO 16 | DA SIEM REAP A BANGKOK

Questa giornata vi servirà per rientrare a Bangkok dove passerete gli ultimi due giorni del viaggio a recuperare le energie e dedicarvi a quelle parti della città che non avete ancora visitato. Il pomeriggio del vostro arrivo potreste spostarvi nel quartiere di Pathumwan per visitare la Jim Thompson House. Qui l’imprenditore della seta costruì un’abitazione trasferendo a Bangkok parti di antiche case thai e creando lo spazio per la sua ricca collezione. Se avrete voglia di un po’ di shopping a pochi minuti a piedi troverete anche uno dei più grandi mall della città, il celebre Siam Paragon con il suo mastodontico assortimento di negozi e attività. Da lì con una breve corsa in tuk-tuk potrete andare verso China Town per una deliziosa cena di street food e per bighellonare tra le sue viuzze oppure potete raggiungere il bellissimo e nuovissimo Jodd Fairs Night Market che vi conquisterà con circa 600 bancarelle dove mangiare ogni genere di prelibatezza.

QUANTO COSTA?

* Ingresso Jim Thompson House 200THB
* tuk-tuk per Jodd Fairs Night Market 80-100THB

GIORNO 17 | RELAX A BANGKOK

Bangkok ha tantissimo da offrire e se avrete occasione di visitare anche i suoi dintorni potrete vivere delle esperienze super emozionanti. Questa giornata potrete dedicarla a un’escursione per visitare alcuni dei mercati più singolari di tutto il Sud Est Asiatico. Il floating market di Damnoen Saduak e il Mae Klong Railway Market possono essere visitati con una gita di una giornata oppure potrete decidere di vederne solo uno. Il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, a un’ora e mezza da Bangkok, è una vera e propria istituzione di cui avrete visto senz’altro molte immagini. Oggi è estremamente turistico tuttavia mantiene un certo fascino e merita una visita ma, dato che è aperto solo di mattina, se non doveste fare in tempo potrete sempre andare al vicino Amphawa floating market che ha orari pomeridiani ed è altrettanto avvincente. Il Railway Market, invece, si trova lungo alla ferrovia vicino a Mae Klong e vi permetterà di ammirare l’ingegno dei mercanti thai che otto volte al giorno, al passaggio dei treni, si precipitano a sgomberare le merci esposte sulle rotaie del treno per disporle nuovamente come se niente fosse dopo il suo passaggio. Se invece preferirete restare in città e dedicarvi allo shopping non mancate assolutamente di visitare il pazzeschissimo Icon Siam, si tratta di un nuovissimo mall affacciato sul Chao Phraya con una struttura e degli allestimenti interni incredibili, una sconfinata quantità di negozi che vanno dai marchi di lusso al fast fashion ai brand locali e numerosissimi ristoranti. Al piano interrato G, inoltre, c’è una fighissima ricostruzione di un mercato galleggiante con una miriade di bancarelle di street food. Bangkok ospita anche una quantità infinita di centri massaggi, spa, parchi e attività che possono accompagnare la fine di questo viaggio nel modo più piacevole possibile! Se volete terminare il vostro viaggio con un’esperienza culinaria superlativa vi consiglio di prenotare un tavolo allo Yao Restaurant al 32° piano del bellissimo Marriott Hotel The Surawongse dove potrete gustare una delle più raffinate cucine cinesi della città.

QUANTO COSTA?

* Day tour privato floating & railway market da 2.500THB
* Massaggio thai 650THB
* Cena Yao Restaurant, set menù a partire da 4.888THB

GIORNO 18 | PARTENZA

Ogni volta che termina un viaggio così incredibile c’è bisogno di un po’ di training autogeno per accettare che, sì, è terminato e si deve tornare alla vita vera. Forse sarà così anche per voi, forse vi porterete dentro il Sud Est Asiatico come un pensiero felice che necessita ogni tanto di essere riascoltato. Noi con Laos e Cambogia abbiamo terminato i paesi di questa zona di mondo e, dato che ci ripromettiamo sempre di andare in posti nuovi non so quando ci torneremo (anche se ho in canna due o tre viaggi già pronti), quello che è certo è che torneremo perchè questo è il mio mal d’Africa, il mal d’Asia è la stessissima cosa e va assolutamente assecondato 🙂