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Tutto quello che dovreste sapere per visitare il Machu Picchu

Machu Picchu è un autentico capolavoro. La sua sfolgorantissima bellezza va oltre ogni immaginazione e, soprattutto, non tradisce le aspettative.

Arrivare in questo luogo leggendario non è un’impresa semplice il che, per quanto mi riguarda, rende l’esperienza ancora più entusiasmante.
Il piccolo villaggio di Aguas Calientes, alle propaggini della montagna che ospita il sito, non è raggiungibile con le moderne strade carrabili ma soltanto a bordo di un panoramicissimo treno oppure a piedi attraverso gli antichi sentieri inca. Per quest’impresa ci vogliono dai 2 ai 4 giorni di cammino, una buona preparazione fisica, spirito di adattamento e un’adeguata attrezzatura ma, visto che noi non avevamo né le une né le altre, abbiamo finito per scegliere il più dispendioso ma confortevole treno.

La ferrovia che collega il piccolo villaggio turistico a Cusco (Poroy) è stata inaugurata nel 1928 dopo che le fotografie scattate da Hiram Bingham nel corso della sue prime spedizioni in questo luogo apparvero sulla rivista National Geographic destando l’interesse di tutti gli appassionati di storia e archeologia del mondo. Insomma, una sorta di operazione di influencer pre-instagram.
Vent’anni più tardi l’apertura di un breve tratto di strada che conduce fino alle rovine fece diventare Machu Picchu la maggiore attrazione del paese strappandolo dal suo sonnolento pensionamento e catapultandolo tra le sette meraviglie del mondo moderno. 

Oggi è visitato da circa 1 milione di persone l’anno, fagocitato, masticato e digerito da una massa di turisti che transita per le sue strade lastricate mettendo quotidianamente a rischio la sua sopravvivenza. Proprio per ovviare a questo problema il governo peruviano ha stabilito delle norme più restrittive per accedervi limitando gli ingressi giornalieri. 

ARRIVARE AD AGUAS CALIENTES COL TRENO

Le uniche compagnie che gestiscono la linea ferroviaria per Aguas Calientes sono la Perurail e la Incarail garantendosi il costoso privilegio di essere gli unici mezzi di trasporto a scarrozzare i turisti fin lì. I due operatori si equivalgono abbastanza come prezzi ma, avendoli presi entrambi, possiamo dire che il servizio di Incarail ci è piaciuto di più e in questo giudizio assolutamente razionale influisce solo il fatto che ci abbiano offerto delle bevende calde e uno snack mentre Perurail no, tiè!

Procuratevi i biglietti del treno il prima possibile perchè quelli più economici andranno esauriti ancora più in fretta dei biglietti d’ingresso al sito. Se come noi partirete da Ollantaytambo dopo aver visitato la Valle Sacra potrete prendere quello delle 16.36 o delle 19.27 con Incarail oppure il 19.04 con Perurail, in tutti i casi arriverete col buio quindi inutile affannarsi, vi godrete la vista il giorno dopo!

QUALI BIGLIETTI PRENDERE PER LA VISITA

Per essere sicuri di riuscire a visitare l’agognata meta dovrete procurarvi un biglietto sul sito ufficialescegliendo giorno, orario e tipologia di accesso. Esistono, infatti, 3 biglietti diversi: il primo permette di visitare solo le rovine mentre gli atri due consentono l’ingresso alle rovine + un trekking a scelta sulla montagna Waynapicchu oppure sulla montagna Machu Picchu. Per queste ultime combinazioni sono disponibili solo poche centinaia di biglietti quindi Capitan Ovvio vi consiglia di prenderli il prima possibile per essere certi di poter fare il trekking desiderato.
Noi abbiamo scelto di fare quello sulla montagna Machu Picchu poichè da lì avremmo potuto avere una prospettiva più alta del sito con la montagna Waynapicchu sullo sfondo. E’ un po’ come quando si vuole vedere Parigi dall’alto: la vista più bella non si ha dalla Tour Eiffel ma da Montparnasse perchè è proprio da lì che si vede il panorama con la Tour Eiffel sullo sfondo! Stessa cosa qui.

INGRESSO SOLO ROVINE

Adulti S /.152, Bambini S /.70, Studenti S /.77

INGRESSO ROVINE + WYANAPICCHU

Adulti S /.200, Bambini S /.125, Studenti S /.118

INGRESSO ROVINE + MONTAGNA

Adulti S /.200, Bambini S /.125, Studenti S /.118

ORARI

6.00 - 17.30

IMPORTANTE

Per visitare il sito sarà necessario portare con voi il passaporto e il biglietto d'ingresso.

 COME RAGGIUNGERE IL SITO CON IL BUS NAVETTA

Aguas Calientes è una piccola cittadina senza attrattive ma custodisce il fascino polveroso delle località di frontiera. Quando arriverete lì vi accorgerete di come sia popolata unicamente da hotel, ristoranti e negozi di souvenir in un’urbanistica finalizzata all’efficienza turistica. Non avrete molto tempo per valutarne l’aspetto estetico e, pur avendolo, sarete talmente elettrizzati dall’avventura che vi attende da guardare tutto con occhio benevolo.

Una volta arrivati potrete recarvi subito in Calle Sinichi Roca dove troverete la compagnia che gestisce la flotta di autobus che fa la spola tra il villaggio e il sito archeologico. Portate con voi il passaporto e la copia del vostro biglietto di ingresso alle rovine e, per la modica cifra di 24$ a persona, vi assicurerete un biglietto di andata e ritorno per la navetta che in circa 25 minuti di strade tortuose vi condurrà in cima alla montagna. 

Con la regolamentazione degli accessi per fascia oraria si è anche parzialmente risolto il problema delle file e delle lunghe attese ma noi che avevamo l’accesso alle 6 e nutrivamo il malsano desiderio di essere i primi ad entrare, siamo comunque arrivati alle 3.45 per partire con l’autobus delle 5.30.
Per la cronaca siamo, sì, orgogliosamente riusciti nella nostra impresa però anche coloro che si sono messi in fila alle 5 del mattino sono entrati senza eccessive attese.

LE NUOVE REGOLE PER VISITARE MACHU PICCHU

Nel tentativo di far uscire Machu Picchu dalla lista dei siti a rischio dell’Unesco, il governo peruviano ha messo in atto dal 1° gennaio 2019 una nuova serie di regole per visitare questo straordinario patrimonio dell’umanità.
Oltre a limitare l’acquisto dei biglietti e a indicare dei percorsi obbligati devo, però, dire che non abbiamo riscontrato alcun controllo per quanto riguarda il nuovo regolamento che, probabilmente, necessiterà di più tempo per entrare a pieno regime. Quello che ci auguriamo è, sicuramente, l’applicazione di una maggiore rigidità nei controlli per preservare la meraviglia di questo luogo il più a lungo possibile.
Vi elenco alcune delle regole più importanti in vigore da quest’anno:

1 | Per accedere al sito sarà obbligatorio essere accompagnati da una guida.

La stragrande maggioranza delle persone presenti durante la nostra visita era senza guida e nessuno ci ha dato indicazioni di assumerne una, quindi questa regola per il momento non è ancora applicata rigorosamente.

2 | Gli accessi iniziano dalle 6 del mattino fino alle 14.00 e sarà possibile restare nel sito solo fino alle 17.30.

3| Sono previsti degli accessi a tempo.

A tutti coloro che acquisteranno il biglietto per visitare la cittadella sarà consentito rimanere per un massimo di 4 ore mentre chi farà il trekking a Huaynapicchu potrà restare 7 ore (di cui 4 per la camminata e 3 nella cittadella) e chi farà il trekking Machu Picchu potrà trattenersi fino a 8 ore (di cui 5 per la camminata e 3 nella cittadella). Noi abbiamo verificato una certa meticolosità nel far rispettare gli accessi ai sentieri dei trekking ma nessun controllo per quanto riguarda gli orari di permanenza nella cittadella. E' anche vero che, non essendoci servizi igienici all'interno del sito, la permanenza massima sarà vagamente forzata dalla tenuta dei propri bisogni fisiologici.

4 | Nel sito non sono ammessi zaini di misure superiori a 40*35*20 cm

5 | E' vietato introdurre cavalletti fotografici, cibo, bevande, selfiestick, passeggini, animali, buste di plastica o droni.

6 | In tutto il sito è vietato fumare.

Al di là delle norme imposte dal Ministero dei Beni Culturali, la regola generale è di utilizzare il buon senso per rispettare questo luogo magnifico trattandolo con l’affetto che si riserva alle proprie cose. Perchè alla fine è proprio di questo che si tratta, di uno straordinario bene collettivo che tutti noi amiamo e desideriamo vivere, ammirare ed esplorare ma abbiamo soprattutto il compito di proteggere per consentire ai nostri figli e ai nostri nipoti di provare lo stesso incredulo stupore e di guardarsi intorno meravigliati domandandosi “ma sono davvero qui? sono davvero in cima al Machu Picchu?” come abbiamo fatto noi.